Ritorno in classe, il direttore Usr Emilia Romagna: “Il problema non sarà il primo giorno, ma quando la tensione si allenterà”

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Si avvicina il ritorno in classe per milioni di studenti e docenti. Le istituzioni sono impegnate a garantire il rientro nella massima sicurezza. A Radio Bruno, per fare il punto della situazione, interviene Stefano Versari, direttore dell’Ufficio scolastico dell’Emilia-Romagna

“Il regolamento è in fase di avanzata definizione da parte del ministero d’intesa con le Regioni- spiega Versari- la regola sarà univoca ed è la stessa che c’è nel mondo del lavoro. Si considera che non tutti quelli che sono a scuola e in classe potranno venire a contatto con gli eventuali contagiati. Si considera a rischio chi viene a contatto diretto col contagiato e nella procedura vengono codificate tutte queste regole”.

Secondo il direttore dell’Usr, dunque, “il problema non sarà il primo giorno di scuola. Il rischio sarà nei giorni successivi, quando si allenterà un po’ la tensione, ma non dovrà venir meno il rispetto delle regole, a scuola e soprattutto all’esterno”. In ogni scuola, comunque, “ci sarà un locale destinato a ospitare i sospetti contagiati”.

“Chi esce da casa deve sempre avere la mascherina – sottolinea il numero uno dell’Usr Emilia-Romagma – a scuola la regola è che se il distanziamento in classe è garantito, non serve la mascherina, ma questo non vuole dire che non la devo mettere all’intervallo o per andare in bagno. Ogni volta che mi alzo e vado in giro, la devo avere”.

Quanto agli insegnanti, sopratutto di fronte a qualche problema o crisi di pianto dei bambini più piccoli, “si fa come ci dice il buon senso – raccomanda Versari – e se un alunno piange disperatamente, mi avvicino con lo strumento di protezione. Poi sono certo che i genitori avranno fatto di tutto perché il bambino non sia stato contagiato o che non venga mandato a scuola se ha la febbre. Se ognuno è responsabile, non ci sono problemi”.

Il direttore dell’Usr ribadisce infatti che quello che sta per aprirsi sarà “sicuramente un anno complesso, che richiede la partecipazione e la disponibilità di tutti per tornare bene a scuola e facendolo in sicurezza. Quindi bisogna essere tutti preparati e fare ognuno il proprio dovere per quanto riguarda i distanziamenti”. 

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