Ritorno in classe, il 60% degli studenti eviterà bus, tram e metro e si sposterà a piedi o con mezzi privati

Complice le misure anti-Covid 19, cambieranno le abitudini degli studenti in tema di mezzi pubblici. Sono veramente tanti gli studenti che hanno già deciso di non usufruirne per recarsi nel proprio istituto. Sicuramente più degli anni scorsi.

Visto che, secondo un sondaggio di Skuola.net – effettuato interpellando 3mila alunni di medie e superiori – circa 1 su 5 cambierà le sue abitudini, abbandonando il trasporto pubblico per sistemi alternativi.

Complessivamente 6 su 10 eviteranno autobus, scuolabus, tram, metropolitane, treni e quant’altro e andranno a scuola con mezzi privati (34%) o a piedi (25%).

Per organizzarsi in tal modo, inoltre, il 15% dice che la famiglia ha dovuto acquistare o noleggiare un mezzo.

Chi opterà per il trasporto privato, nella stragrande maggioranza dei casi sfrutterà il passaggio di un genitore o di un parente (74%); con un comprensibile picco alle scuole medie (87%) e una flessione tra i ragazzi delle superiori (58%). Per un tragitto che sarà coperto quasi sempre in automobile, mezzo di riferimento per oltre 9 su 10. Ma c’è anche chi (26%) proverà ad avventurarsi da solo nel traffico.

Nel loro caso, il mezzo più gettonato sarà la bicicletta (45%) ma parecchi puntano sul motorino (26%); scarso appeal per microcar (5%) e monopattini (2%).

Discorso diverso per i maggiorenni, agli ultimi anni di scuola, che hanno già preso la patente: quasi 1 su 2 userà la propria auto. Alla fine, stando alle intenzioni della vigilia, meno della metà dei ragazzi (41%) – ma la rappresentanza degli studenti delle medie potrebbe essere molto più esigua – si affiderà ai mezzi pubblici (36%) o agli scuolabus (5%).

Una scelta, la loro, che molto spesso è ‘forzata’ per mancanza di alternative: quasi 3 su 4, potendo, ripiegherebbero volentieri su un mezzo privato.

Solamente il 27% di loro prenderà i mezzi senza timori. Perché è innegabile che, su questo tema, la preoccupazione si sta facendo largo: il 62% degli utenti del servizio pubblico pensa che sarà molto difficile mantenere le distanze a bordo, il 28% è abbastanza dubbioso ma spera nella collaborazione di tutti, appena 1 su 10 non intravede grosse criticità all’orizzonte.

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