Ritorno in classe, gli studenti disabili sempre di più penalizzati: “L’emergenza Covid-19 ha palesato atavici problemi”

Si ritornerà in classe il prossimo 14 settembre e il rientro a scuola interesserà milioni di studenti e docenti. Tra gli 8 milioni di alunni ci saranno anche almeno 300mila studenti con disabilità.

Non sarà facile per loro il ritorno in classe anche alla luce dei mesi di emergenza Covid-19 che hanno acuito le differenze e le difficoltà soprattutto con l’utilizzo della didattica a distanza.

Sul Manifesto si leggono le parole di Vincenzo Falabella, presidente della Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap): “Siamo molto preoccupati, non si tratta di vedere se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto, semplicemente il bicchiere io proprio non lo vedo. La scuola italiana risente di un problema atavico legato agli spazi e all’edilizia scolastica in generale, l’emergenza Covid li ha solo palesati”.

Per gli studenti disabili, dunque, non sarà facile rientrare in sicurezza nelle aule garantendo il giusto distanziamento per studenti e docenti di sostegno: “Sarebbe gravissimo se, dopo i mesi di lockdown che hanno penalizzato di più proprio le categorie più fragili, gli alunni con disabilità fossero costretti a stare fuori dalle proprie aule di riferimento o, peggio, dover ricorrere alla DaD”.

Problemi anche sotto il punto di vista degli organici: in particolare nelle regioni settentrionali abbiamo il 70% di cattedre vacanti sul sostegno (su 30mila in totale).

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