Ritorno in classe, Giannelli (ANP): “Si rischia di passare dopo due settimane alla didattica a distanza”

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Ad Agorà e Timeline interviene il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, dopo la riunione con il Ministero dell’Istruzione e il commissario straordinario Domenico Arcuri

“Siamo in una situazione in divenire. C’è stata questa recrudescenza che non ci aspettavamo e questo sta complicando tutto. Posso garantire che si sta lavorando affinché tutto vada per il verso giusto”.

Rischio dad dopo due settimane

Le perplessità sulla riapertura delle scuole riguardano la tempistica. L’impegno massimo che si sta mettendo è fuori discussione. Ci potrà essere una disomogeneità nei servizi dal momento che ci sono discrepanze nel Paese. Il 14 settembre si inizia ma io temo che non ovunque si potrà garantire il distanziamento“. Se lo spazio per il distanziamento non sarà sufficiente, “dopo due settimane bisognerà passare alla didattica a distanza, ma il servizio sarà comunque assicurato“. Così a Timeline, su Sky TG24, il presidente dell’Associazione nazionale presidi. Sulla gestione di un presunto malato a scuola, Giannelli ha detto: “a scuola non ci sono né medici né infermieri, nessuno si lancerà in diagnosi, se qualcuno presenterà dei sintomi verrà messo in una saletta in attesa dei genitori e si avviserà la Asl“.

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