Ritorno in classe, Giannelli (ANP): “Al Nord trovati gli spazi, al Sud mancano 10mila aule”

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“Un rientro a scuola ordinato in costanza  di epidemia è difficile, ma sono fiducioso che tutti i ragazzi torneranno a scuola il 14 settembre. Stiamo producendo il massimo sforzo, ma deve essere chiara una cosa: se non sarà possibile il  distanziamento in classe dobbiamo essere tutti convinti che a scuola  si dovrà tenere la mascherina”.

Così Antonello Giannelli,  presidente dell’Associazione nazionale presidi, in un’intervista al  Quotidiano Nazionale.

“Certo, tenere la mascherina sarà una fatica in più, ma in alcune situazioni questa sarà l’unica arma di difesa. L’alternativa è non riaprire, ma questa è un’ipotesi che nessuno vuole prendere in considerazione. Speravamo di poter contare di più sul distanziamento e invece i banchi monoposto promessi innumerevoli volte arriveranno a  ottobre e non si sa nemmeno quando di preciso”, aggiunge Giannelli.

“Della vicenda dei banchi ci sono rimasto molto male: ci era stato garantito dal commissario Arcuri che per l’inizio della scuola ci  sarebbero stati e invece, dopo tante rassicurazioni, scopriamo che non solo arriveranno a ottobre, ma anche che tutto sommato non fa niente, che il distanziamento di un metro tra gli alunni seduti al banco può  essere anche mantenuto per qualche mese in attesa dei nuovi arredi. A che punto siamo con il reperimento delle aule? Volendo fare una stima molto grossolana, possiamo dire che ad oggi al Nord sono stati trovati quasi tutti gli spazi, al Sud no. Diciamo che a occhio ci sono ancora diecimila aule da individuare“, conclude Giannelli.

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