Ritorno in classe, fonte di governo: “Riapriamo le scuole, ma speriamo di non dover fare come le discoteche”

Dopo sei mesi di chiusura, scuole di nuovo aperte per il recupero degli apprendimenti. Non tutte le lezioni saranno però in presenza: alcune saranno a distanza, in base a quanto deciso dai singoli istituti.

Per gli studenti che tornano in aula, mascherine obbligatorie all’ingresso e in uscita, ma non in classe, salvo nei casi in cui non si può rispettare il distanziamento. Niente mascherina obbligatoria in classe, a meno che il distanziamento non sia possibile. La temperatura verrà misurata a casa.

Sulle mascherine, in particolare, come segnala La Stampa, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha tenuto duro insistendo personalmente perché “i ragazzi non debbano portarla se c’è il metro di distanza”. Secondo il quotidiano piemontese, che cita una fonte di governo, il rischio è di riaprire le scuole, ma di richiuderle come fatto con le discoteche. Poi un accenno su quanto sta accadendo a livello nazionale: “La scuola riapre senza se e senza ma. La cosa che mi ha fatto male più in assoluto è stata la campagna elettorale sulla scuola”, cita La Stampa riportato un virgolettato attribuito alla ministra.

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