Ritorno in classe, Federalberghi: “Speravamo in un’apertura più tardi delle scuole”

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Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, in un’intervista all’Adnkronos, traccia le linee della stagione turistica estiva, dopo aver superato abbondantemente il giro di boa ferragostano.

“Le destinazioni al mare e in montagna  hanno fatto un agosto ‘buonino’, non ai livelli dell’anno scorso, ma
‘buonino’. Il tema è vedere a settembre cosa succederà e sinceramente  non siamo affatto ottimisti”

“Noi – aggiunge – speravamo in un’apertura più tardi delle scuole: avremmo potuto guadagnare una
settimana di prenotazioni, invece si è preferito aprirle il 14 per poi richiuderle subito dopo per le elezioni”. Per Bocca, “non bisogna  farsi confondere dall’affollamento nelle spiagge e credere all’idea  che gli alberghi siano pieni, perché molta gente si muove anche sulle  seconde case”.

Il grosso problema per il comparto “è dato soprattutto  dalle città d’arte le quali ovviamente non hanno performato ad agosto  e hanno dati su settembre e ottobre assolutamente deludenti, in quanto continua a mancare quel turismo straniero che ha fatto vivere le città d’arte negli ultimi anni. Del resto un italiano ad agosto non va  certamente a Roma o a Firenze”.

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