Ritorno in classe, fare nuovo l’insegnamento in una scuola aperta. Indicazioni Emilia

Nota 14057 dell’Usr per l’Emilia Romagna del 31 agosto 2020. Materiali per la ripartenza della scuola, parte 18. Fare nuovo l’insegnamento in una “scuola aperta”.

Per “ripartire”, occorre innanzitutto capire dove ci troviamo, si osserva nella nota. Il rischio dell’ingigantirsi delle differenze negli apprendimenti, è il pericolo educativo da temere alla ripresa delle lezioni. È certo che una parte non piccola di alunni si presenterà a scuola in condizioni formative peggiori rispetto a quelle che aveva a febbraio.

Occorre quindi partire dal concreto di una scuola nel suo territorio, la scuola della “societas”, che non soltanto attende i ragazzi ma, se necessario, li va a cercare, li stimola a tornare (con la mente, oltreché con il corpo), li coinvolge in forme di apprendimento più ricche e motivanti, rispondenti al loro essere. Ed è quindi importante per la scuola  realizzare un apprendimento rinnovato. Ma come realizzare le condizioni per l’apprendimento? La grande sfida che attende la scuola è cambiare il modo di insegnare.

È probabile che il nuovo contesto renda ancor meno motivante l’idea di riprendere le lezioni, le interrogazioni, i compiti in classe, come nulla fosse, oltretutto irrigiditi dalle regole di prevenzione dal contagio. Proprio qui deve innestarsi la capacità innovativa dei docenti e di tutto il personale scolastico. È necessario – sottolinea la nota – che ogni insegnante si senta chiamato in gioco, con il suo io professionale, esperienziale, umano, per ripensare le discipline, i contenuti e i metodi che si utilizzavano “prima”, elaborando nuove proposte formative e didattiche che possano “ingaggiare” gli allievi, anche i più recalcitranti.

La scuola aperta

Almeno in parte, il passaggio ad un nuovo modo di essere docenti è anche obbligato dalle regole di distanziamento fisico. La “scuola aperta” si propone, nella sostanza, di
realizzare l’istruzione formale valorizzando ed anzi promuovendo apprendimenti in contesti non formali e informali. La stessa Didattica Digitale a Distanza  ha consentito agli studenti di fare esperienza di “formazione aperta”, oltre la scuola, utilizzando le nuove tecnologie per sviluppare modalità personali di apprendimento e collaborazione. Questo aspetto andrà in qualche misura tesaurizzato.  L’obiettivo educativo fondamentale di questo anno scolastico 2020/21 sarà dunque ripensare il fare scuola, cogliendo il vincolo del distanziamento imposto dalla pandemia non come una iattura (quale effettivamente è), ma trasformandolo in un’opportunità per fare “scuola aperta”, anche
oltre la classe.

PROT 2020 set 1 ripartenza -18- scuola aperta

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