Ritorno in classe, dopo il primo positivo al via test rapidi per tutti. Il piano del governo

Cosa accadrà quando ci sarà un positivo in una classe? Il governo lavora per una risposta chiara e rapida con uno screening su tutti i contatti del possibile positivo. I test rapidi nelle scuole, così come accade negli aeroporti e nei porti, potrebbe essere la soluzione per il ritorno in classe.

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, così come segnala il Corriere della Sera, preme per questa soluzione così come il ministro della Salute, Roberto Speranza.

In questo modo lo screening per docenti, Ata e studenti sarebbe veloce e così si eviterebbe di bloccare un’intera classe e condizionare anche il lavoro dei rispettivi genitori. Il tampone tradizionale verrebbe fatto solo in caso di test rapido positivo.

Il tema delicato  è l’attendibilità rispetto al tampone nasofaringeo che rileva l’Rna  del virus, perché la sensibilità dei test rapidi, che possono fornire  una risposta in meno di mezz’ora, è intorno all’85%. O meglio, questo era il dato quando la sperimentazione è partita.

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