Ritorno in classe, via gli obblighi ma “prepararsi ed essere pronti”: mascherine, distanziamento e merende al banco se aumentano contagi. Così si rientra

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Come si rientra a scuola a settembre? Tra circa tre settimane – la data dipende dai calendari scolastici regionali – gli studenti rientreranno tra i banchi. Le misure rigide anti Covid che hanno caratterizzato gli ultimi anni scolastici e la dad sembrano ormai un ricordo. Via l’obbligo di vaccinazione del personale scolastico scaduto il 15 giungo, via l’obbligo di indossare le mascherine dal 1° settembre. Via tutte le regole dal 1° settembre. Così spiega il Ministero nella nota 1998 del 19 agosto inviata alle scuole

Nella circolare il capo di Dipartimento, Stefano Versari, sottolinea il motto esplicativo: “prepararsi ed essere pronti“. Così, se i contagi dovessero risalire, le scuole potranno adottare misure più restrittive. Per farlo potranno seguire le “Indicazioni strategiche ad interim per preparedness e readiness ai fini di mitigazione delle infezioni da SARS-CoV-2 in ambito scolastico (a.s. 2022 -2023)” diffuse dall’Istituto Superiore di Sanità lo scorso 5 agosto.

Da sottolineare che non si tratta di obbligo bensì di indicazioni. Come specificato dal Ministero nella nota del 19 agosto, infatti le regole anti Covid scadono il 31 agosto, e se non ci sarà un intervento del governo non potranno esserci obblighi per le istituzioni scolastiche:

Dalla ricostruzione fin qui effettuata si evince che le richiamate disposizioni emergenziali, alla data in cui si scrive in vigore in ambito scolastico, esauriscono la loro validità al 31 agosto 2022 e, in assenza di ulteriore specifiche proroghe o rinnovi, non prolungano i loro effetti nel prossimo anno
scolastico 2022/2023.
Conseguentemente, al momento in cui si scrive, non sono rinvenibili i presupposti normativi per una rinnovata pianificazione da parte di questo Ministero destinata all’introduzione di misure di contrasto al COVID-19 e, pertanto, il citato Piano per la prosecuzione delle attività scolastiche,
educative e formative nelle istituzioni del sistema nazionale di istruzione non verrà rinnovato per l’anno scolastico 2022/2023.

Una situazione che può cambiare con un eventuale provvedimento da parte dell’esecutivo:

L’art. 3 del citato decreto-legge n. 24/2022 ha previsto che, fino al 31 dicembre 2022, il Ministro della Salute, di concerto con i Ministri competenti per materia o d’intesa con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, può adottare e aggiornare linee guida e protocolli volti a regolare lo svolgimento in sicurezza dei servizi e delle attività economiche, produttive e sociali. Pertanto, nel caso in cui siano adottate dalle competenti autorità sanitarie nuove misure di prevenzione e sicurezza in corrispondenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica, questo Ministero provvederà a darne notizia e a fornire alle istituzioni scolastiche le opportune indicazioni operative e il supporto eventualmente necessario

Premesso ciò, le indicazioni dell’ISS si adattano a due diversi scenari: quello attuale, e uno di peggioramento.

Pertanto le indicazioni di base per le scuole del I e del II ciclo di istruzione, comprese le scuole paritarie e quelle non paritarie, i percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP), i centri provinciali per l’istruzione degli adulti, in sintesi prevedono:

  • Permanenza a scuola consentita solo in assenza di sintomi febbrili e solo in assenza di test diagnostico per la ricerca di SARS-CoV-2 positivo;
  • Igiene delle mani ed “etichetta respiratoria” (con quest’ultimo termine si intendono in letteratura i corretti comportamenti da mettere in atto per tenere sotto controllo il rischio di trasmissione di microrganismi da persona a persona, quali ad esempio proteggere la bocca e il naso durante starnuti o colpi di tosse utilizzando fazzoletti di carta, ecc.);
  • Utilizzo di dispositivi di protezione respiratoria (FFP2) per personale scolastico e alunni che sono a rischio di sviluppare forme severe di COVID-19;
  • Sanificazione ordinaria (periodica) e straordinaria in presenza di uno o più casi confermati, secondo le indicazioni del Rapporto ISS COVID-19 n. 12/2021, “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: ambienti/superfici.
    Aggiornamento del Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020. Versione del 20 maggio 2021” ;
  • Strumenti per gestione casi sospetti/confermati e contatti;
  • Ricambi d’aria frequenti.

Se il quadro epidemiologico dovesse cambiare, si passerà al livello successivo con indicazioni più restrittive, in sintesi:

  • Distanziamento di almeno 1 metro (ove le condizioni logistiche e strutturali lo consentano);
  • Precauzioni nei momenti a rischio di aggregazione;
  • Aumento frequenza sanificazione periodica;
  • Gestione di attività extracurriculari e laboratori, garantendo l’attuazione di misure di prevenzione quali distanziamento fisico, mascherine chirurgiche/FFP2, igiene delle mani, ecc. ;
  • Mascherine chirurgiche, o FFP2, in posizione statica e/o dinamica (da modulare nei diversi contesti e fasi della presenza scolastica);
  • Concessione palestre/locali a terzi con obbligo di sanificazione;
  • Somministrazione dei pasti nelle mense con turnazione;
  • Consumo delle merende al banco

Per quel che riguarda invece i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia, l’ISS ha pubblicato delle indicazioni specifiche.

Le ulteriori misure da attivare in caso di risalita dei contagi per i più piccoli sono:

  • Attività educative da svolgersi – compatibilmente con gli spazi disponibili e le potenzialità organizzative – prevedendo gruppi stabili di bambini;
  • Divieto di portare negli spazi delle attività oggetti o giochi da casa, evitando l’uso promiscuo di giocattoli tra bambini appartenenti a gruppi diversi;
  • Accoglienza e ricongiungimento, ove possibile, organizzati all’esterno e, qualora si svolgano in ambiente chiuso, provvedendo alla pulizia approfondita e all’aerazione frequente e adeguata dello spazio. Accesso alla struttura con accompagnamento da parte di un solo adulto;
  • Somministrazione dei pasti nei locali delle mense scolastiche, limitando il più possibile la promiscuità tra bambini di gruppi diversi.
  • Consumo delle merende nello stesso spazio di esperienza dedicato al gruppo dei bambini.

NOTA MI 19/08

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