Ritorno in classe, stop alle lezioni in presenza in Campania per infanzia, primaria e media fino al 29 gennaio: De Luca firma Ordinanza, ma il governo la impugnerà

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Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in conferenza stampa, ha “preannunciato” la chiusura le scuole dagli asili nido alle medie della Campania almeno fino a fine gennaio. Nella serata di venerdì 7 gennaio è stata pubblicata l’ordinanza.

Secondo quanto raccolto, però, il governo è intenzionato a impugnare la decisione del presidente della Regione. Per l’impugnativa, viene spiegato, è necessario un passaggio in Consiglio dei ministri.

De Luca conferma: stop fino alla scuola media

La Regione Campania ha pubblicato l’ordinanza nella tarda serata del 7 gennaio.

L’ordinanza prevede quindi fino al 29 gennaio “la sospensione delle attività in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e dell’attività scolastica e didattica in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado”.

Nell’ordinanza si sottolinea che “resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”.

Poi aggiunge: “Il verbale della seduta della Cabina di regia del Ministero della Salute colloca la Regione Campania nello scenario numero 4, che si caratterizza per la massima gravità ed impone, sulla base delle indicazioni dell’Iss, l’immediata adozione di misure di contenimento del rischio epidemiologico”. Tutti i componenti dell’Unità di crisi della Regione Campania “condividono che lo scenario 4 attuale imponga decisioni immediate e straordinarie e che, in particolare, non possa prescindersi dalla sospensione delle attività in presenza, quantomeno nelle scuole dell’infanzia e del ciclo primario e secondario di primo grado”

ORDINANZA CAMPANIA

De Luca, in conferenza stampa, era stato chiaro: “Non ci sono le condizioni minime di sicurezza. In queste ore stanno lavorando le nostre strutture sanitarie, credo che ci sarà a breve una unità di crisi che prenderà atto di questa situazione in maniera responsabile  credo che andremo alla proroga dell’apertura a fine gennaio per quanto riguarda medie ed elementari”.

Poi ha aggiunto: “C’è qualcuno che può sostenere che aprire le scuole nel caos totale favorisce la didattica e l’equilibrio psicologico dei nostri bambini e tranquillità dei docenti? È esattamente il contrario. Chi prende queste decisioni è nemico della scuola non amico”, aggiunge.

E poi ci sono i dati: “Ci sono 3mila positivi tra il personale scolastico e credo 19mila positivi nella fascia 0-19 anni. La percentuale di vaccinazione che registriamo al di sotto delle prime medie e elementari è del 10%”.

Netta la risposta dei genitori No Dad: “Ci aspettiamo un’iniziativa forte del Governo, del ministro dell’Istruzione Bianchi e dei sottosegretari. Un eventuale provvedimento di chiusura delle scuole va impugnato e noi faremo tutto ciò che è in nostro potere perché si ritorni a scuola in presenza quanto prima”.

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