Ritorno in classe, De Luca allo scontro: stop di 20 giorni e recupero a giugno. Il piano della Campania

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In Campania si dovrebbe tornare sui banchi di scuola il 10 gennaio. Il condizionale è d’obbligo perché il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, non è convinto anche se dovrà convincere il governo centrale della sua idea.

Secondo quanto segnala Fanpage, De Luca è convinto che sia meglio “chiudere, vaccinare e poi riaprire”. Il piano sarebbe quello di chiudere per 20 giorni le scuole e recuperare il tempo perso a giugno.

L’ordinanza di Palazzo Santa Lucia sarebbe sostanziata esclusivamente da gravi motivi sanitari in ordine all’incremento dei contagi.

Nei giorni scorsi, De Luca aveva detto:In relazione alla riapertura delle scuole, sento circolare l’ipotesi di tenere a casa i bambini non vaccinati. Mi sembrerebbe una misura tanto odiosa e discriminatoria, quanto ingestibile. Servono misure semplici ed equilibrate, ad esempio rinviare di 20-30 giorni la ripresa, con l’obiettivo di aprire le scuole in presenza quanto prima e per sempre”. 

Posticipare il ritorno in aula, secondo De Luca, “consentirebbe di raffreddare il picco di contagio, che avrà a gennaio probabilmente un’altra spinta, e di sviluppare la più vasta campagna di vaccinazione possibile per la popolazione studentesca. Non sarebbe una misura ideale ma consentirebbe di riprendere a breve le lezioni in presenza con maggiore serenità per gli alunni, per le famiglie, per il personale scolastico”.

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