Ritorno in classe, coppia sceglie ‘homeschooling’ per evitare rischi Covid

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Hanno scelto l’homeschooling e domani non manderanno a scuola i tre piccoli figli, due della primaria e uno della scuola dell’infanzia. È la decisione di marito e moglie, entrambi liberi professionisti in Valtellina. I bambini, al termine dell’anno scolastico, dovranno sostenere un esame per potere accedere alla classe successiva.

Si chiama homeschooling o istruzione parentale, è un fenomeno diffuso soprattutto negli Usa, ma che da tempo ha preso piede anche in Italia, e complici i disagi legati alla pandemia, potrebbe diventare sempre più comune.

Nelle famiglie in cui si pratica l’homeschooling, a farsi carico dell’istruzione dei figli sono i genitori stessi o un’altra figura da loro individuata. Si garantisce di adempiere agli obblighi di legge attraverso un’autocertificazione che va rinnovata ogni anno. I bambini sostengono ogni anno un esame per il passaggio al programma della classe successiva.

Daniele Novara, pedagogista, autore di diversi libri sull’educazione e fondatore del Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti, è dubbioso: “Sono contrario – dice a Sky TG24 – all’idea che i genitori facciano da insegnanti ai figli: non vedo nessun vantaggio e gli aspetti emotivi sono destinati a essere totalmente prevalenti sulla sfera dell’apprendimento”.

“La scuola – prosegue – deve essere un luogo neutro dal punto di vista emotivo, che prescinde dal controllo dei genitori e dalla dipendenza da essi”.

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