Ritorno in classe, concluso incontro governo-sindacati sul protocollo di sicurezza. Assente il CTS

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Si è concluso da poco l’incontro online dei sindacati del mondo della scuola con i tecnici del ministero dell’Istruzione e i rappresentanti della struttura commissariale per l’emergenza, per discutere del Protocollo sulla sicurezza in vista della ripartenza a settembre.

Presente per il Ministero dell’Istruzione, il dirigente Jacopo Greco, mentre per la struttura commissariale era presente il generale Latorre. Assente, invece, il Comitato Tecnico Scientifico. Una riunione, dunque, interlocutoria. Nei prossimi giorni sarà sottoposta ai sindacati una bozza di protocollo di sicurezza aggiornata con le nuove disposizioni. Alle 15.30 nuova riunione con il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

“Si tratta di una misura ancora una volta tampone destinata ad essere impopolare e lesiva delle professionalità della scuola che invece hanno sempre dimostrato piena disponibilità anche oltre i termini contrattuali al punto da avere cumulato livelli di stress e di stanchezza secondi solo al personale della sanità” ha affermato Gianmauro Nonnis, in delegazione per l’ANIEF insieme all’ing. Nanni Saccone e il dirigente scolastico Vito Lo Scrudato. “Il protocollo di sicurezza potrebbe non risultare sufficiente se non viene garantito il distanziamento, e questo, come più volte ribadito, è legato al numero di studenti per classe”

Secondo Saccone “non si condivide il verbale del CTS del 12 luglio 2021, in merito alla deroga sul distanziamento con l’obbligo della mascherina chirurgica anche se trasparente per tutti. Quando non si può garantire il distanziamento interpersonale (asset imprescindibile insieme ad igienizzazione delle mani e dei luoghi congiuntamente alle areazioni naturali o meccaniche controllate) per mancanza delle dovute superfici e degli spazi, le classi devono essere sdoppiate o andranno nuovamente in DaD con numerose quarantene, alla luce delle nuove varianti oltre la Epsilon, che imperverseranno dai paesi più poveri oltre Europa”.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ha affermato che “basterebbe applicare il dm del 18 dicembre 1975 che porta la metratura minima a 1,8m2 a studente salvo misure maggiori in base all’ordine di scuola e alla presenza di portatori di handicap, e per fare questo occorre fare investimenti strutturali e non, come si sta facendo, colpevolizzare la categoria dei lavoratori se non si vaccina, misura inutile se non si proteggono 8 milioni di studenti, proprio contro questo principio di colpevolizzazione del personale si sta organizzando una class-action per la tutela della professionalità dei lavoratori dei nostri istituti”.

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