Ritorno in classe, vertice a Palazzo Chigi con Conte, Azzolina e Arcuri. Il resoconto

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Si è concluso, dopo circa due ore, il  vertice sulla scuola con il premier Giuseppe Conte e i ministri Lucia Azzolina, Roberto Speranza, Paola De Micheli e Francesco Boccia. 

Presente anche il commissario Domenico Arcuri. Lucia Azzolina ha lasciato Palazzo Chigi senza rilasciare dichiarazioni. Dopo la riunione per un aggiornamento sulle misure da prendere per il ritorno a scuola, poi c’è stata la riunione del presidente del Consiglio con i capi-delegazione della maggioranza all’interno della compagine di governo (Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico, Italia Viva, Leu) durata circa 2 ore. Sul tavolo scuola e migranti.

Il 1 settembre le scuole riapriranno i battenti per il recupero degli apprendimenti, in attesa dell’avvio delle lezioni il 14 settembre. Lo ribadisce il ministero dell’Istruzione, ricordando che da oggi è attivo l’help desk per gli istituti che potranno rivolgersi al servizio (dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18) in caso di dubbi o quesiti sulla ripresa.

Secondo quanto si apprende, durante il vertice di Palazzo Chigi si è parlato di trasporti: restano fermi gli attuali criteri di distanziamento all’interno dei mezzi di trasporto. il Cts ha chiarito che non concederà alcuna deroga al metro, anche con obbligo di mascherina. Le due soluzioni tecniche sulle quali lavorare sono l’utilizzo di separatori sui mezzi del trasporto e la differenziazione degli orari scolastici.

Per quanto riguarda i separatori, il Ministero dei Trasporti ha fatto presente di aver già predisposto una bozza di circolare per la messa in opera di distanziatori nei mezzi di trasporto extra-urbano e nei treni locali. Tuttavia, deve ancora essere individuato il materiale idoneo e la certificazione sanitaria finale. Questa soluzione, che non potrà essere disponibile a breve, non potrà applicarsi però al trasporto urbano (metro e bus).

Riguardo la questione dell’orario differenziato è stato ribadito che è rimessa del tutto all’autonomia degli istituti scolastici e alle decisioni nell’ambito dei tavoli regionali e provinciali. Non c’è un’indicazione nazionale. Entro questa settimana si potrà fare un quadro delle decisioni prese nell’ambito dei tavoli.

Le Regioni hanno fatto presente che il mero scaglionamento degli orari, soprattutto per quanto riguarda l’extraurbano, non può essere la soluzione, vista l’impossibilità di adeguare i servizi (sia in termini di mezzi, sia di personale) in così poco tempo. Le Regioni ricordano che da tempo avevano sollecitato una regia nazionale a questo riguardo.

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Ritorno in classe, tutti gli appuntamenti chiave della settimana

Oltre alla riunione del pomeriggio, ecco gli altri appuntamenti (previsto anche un incontro con i sindacati con data da definire).

Il 27 agosto, giovedì, alle 13.00, il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo, sarà presente all’audizione presso la Commissione Cultura alla Camera. Un primo momento chiave con il coordinatore che sarà chiamato a rispondere a tutti i dubbi concernenti il ritorno in classe.

Il 29 agosto, invece, si riunirà il Comitato Tecnico Scientifico, per analizzare gli indici epidemiologici del Coronavirus, con un bilancio regione per regione sull’andamento dei contagi. In base all’andamento della pandemia potrebbe essere decise aperture localizzate o altre misure.

Il 31 agosto, invece, ci sarà invece una Conferenza internazionale promossa dall’Oms Europa – cui parteciperà anche il ministro della Salute, Roberto Speranza – che ha all’ordine del giorno proprio la riapertura delle scuole. L’obiettivo è dare indicazioni su procedure che potranno essere condivise, al di là delle differenti situazioni dei Paesi dell’Unione.

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