Ritorno in classe, Clementi: “La scuola va riaperta, senza se e senza ma. Non riaprirla danno incalcolabile”

WhatsApp
Telegram

Al quotidiano Avvenire interviene il virologo Massimo Clementi, direttore del laboratorio di Virologia e microbiologia dell’ospedale San Raffaele di Milano e ordinario della stessa cattedra all’Università Vita-Salute

La scuola va riaperta, senza se e senza ma. Così come non si poteva non chiudere nell’ultimo semestre dello scorso anno scolastico, ora non possiamo non riaprirla perché il danno culturale ed economico sarebbe incalcolabile. Se si sono già persi 100 miliardi nell’industria e nel commercio, quanto perderemmo ancora se provocassimo un ritardo di due anni al percorso degli studenti?”

E poi: “La scuola va mantenuta aperta e gestita come gestiamo gli altri ambiti della sanità. Molti ricorderanno la diffusione del virus nell’azienda di logistica Bertolini di Bologna a giugno. È stato il primo grosso focolaio dopo la quarantena. Ebbene, ho fatto i complimenti alla Regione Emilia Romagna per come ha saputo gestire la vicenda: tracciamento di tutti i casi, isolamento, vigilanza continua. Nelle scuole dobbiamo fare un ulteriore sforzo, e cioè distinguere i casi di Sars-Cov-2 da quelli di influenza stagionale. Sembrerà paradossale ma anni fa la salute degli alunni era più monitorata”.

Poi lancia un monito: “Una volta c’era il medico scolastico, era un medico di base che svolgeva un compito aggiuntivo: aggiornava le cartelle vaccinali degli alunni, ordinava schermografie ad anni alterni per prevenire la tubercolosi o altre malattie polmonari, garantiva un controllo nel tempo. Pensi quanto importante potrebbe essere oggi, non solo in ottica Covid-19”.

WhatsApp
Telegram

“Come compilare il nuovo pei pagina dopo pagina”. Corso tecnico/pratico di Eurosofia a cura di Evelina Chiocca, Ernesto Ciracì, Walter Miceli