Ritorno in classe, Cartabellotta: “Se non si interviene in questi mesi estivi i problemi saranno gli stessi dell’anno scorso”

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 “Si sta verificando quello che ci si immaginava: se una variante più contagiosa inizia a diffondersi ed è destinata a diventare predominante, è normale che i casi aumentino”. Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’e’ desta” su Radio Cusano Campus, a proposito della variante Delta.

“Se le Regioni – prosegue – effettuano il tracciamento, fanno il sequenziamento e se si proteggono anziani e fragili con due dosi di vaccino noi vedremo un aumento dei contagi nelle prossime settimane ma non di ricoveri e decessi. Il nostro tallone d’Achille in questo momento è rappresentato dai 2,5 milioni di over 60 non vaccinati, ma anche da coloro che hanno fatto solo una dose. Per questo – conclude Cartabellotta – dobbiamo accelerare con le seconde dosi”. 

Sulla scuola: “Noi al momento nella fascia 12-19 abbiamo l’82,6% non vaccinato. La preoccupazione di Miozzo è anche legata al fatto che non abbiamo fatto interventi strutturali nelle scuole. Se non si interviene in questi mesi estivi le problematiche saranno le stesse dell’anno scorso. A maggior ragione la vaccinazione è un’arma che dovrebbe essere utilizzata”. 

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