Ritorno in classe, caos anche sulle mascherine. Il Ministero dell’Ambiente chiede che siano ammesse quelle riutilizzabili certificate

Situazione sempre più caotica nel mondo della scuola quando mancano meno di 14 giorni all’inizio delle lezioni. Non solo problemi per quanto riguarda le graduatorie provinciali per le supplenze, ma anche sulle mascherine c’è incertezza.

Il Comitato Tecnico Scientifico pare abbia autorizzato solo quelle chirurgiche mettendo al bando quelle di comunità.

Le associazioni ambientaliste sono passate all’attacco parlando di enorme spreco con più di 40 tonnellate di mascherine da smaltire ogni giorno.

Secondo quanto riporta Adnkronos, il Ministero dell’Ambiente sarebbe in contatto con quello dell’Istruzione per consentire l’utilizzo in classe di quelle riutilizzabili certificate.

“Siamo in contatto con il ministero dell’Istruzione e in attesa di sapere se l’utilizzo della mascherina
chirurgica usa e getta sarà un obbligo o una raccomandazione,  consapevoli che c’è la necessità di far usare agli studenti prodotti certificati”.

Intanto il ministero guidato da Sergio Costa ricorda a tutti gli studenti di smaltire correttamente i dispositivi di  sicurezza che vanno conferiti nell’indifferenziata.

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