Ritorno in classe, Boccia: “Il 14 settembre è la ‘prova del nove’ per la ripartenza”

“E’ evidente che la prova del nove riparte  il 14 settembre quando anche quella parte di Paese, 8,5 mln di studenti e docenti, restano nei luoghi chiusi. Noi tutti abbiamo la  responsabilità a far sì che funzioni tutto”.

Così il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, ospite a ‘In Onda’ su La7 parlando dell’emergenza coronavirus e degli ultimi mesi di riaperture.“Dobbiamo mantenere un tasso di attenzione e rigore perché meno il  Covid circola più siamo in grado di intervenire”, ha continuato sull’emergenza.

“Le elezioni sono una prova nuova, dobbiamo superarla tutti insieme. Votiamo in due giorni”, ha aggiunto.

“Rispetto al rapporto tra Stato e Regioni rivendico il modello italiano: il modello di un regionalismo che non ha altri pari in  Europa. I Lander tedeschi non hanno funzionato meglio di noi così come le comunità spagnole”, ha detto.

“Avrei potuto usare poteri sostitutivi, mi sono rifiutato perché la mediazione, anche estenuante, ha portato le Regioni a uniformare alcune scelte”, ha continuato  Boccia secondo il quale “il rapporto tra Stato e Regioni è complesso, ma funziona”.

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