Ritorno in classe, Bianchi: “Maggior parte dei docenti rientrata in servizio. Dad possibile, ma solo per tempo limitato”

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“Sono rientrati la maggior parte degli studenti e dei professori. Stiamo monitorando attentamente la situazione e nel primo pomeriggio avremo i dati. Il dato evidente è che è ripresa la scuola”. Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi a Rai News 24.

E ancora: “I docenti sospesi perché no vax sono un numero estremamente limitato, sono sotto l’1% sia dei docenti che del personale Ata. I dati degli assenti per malattia per ora sono molto contenuti ed in linea con gli anni passati. A gennaio c’è il picco delle assenze. Noi per far fronte a questo abbiamo rinnovato i contratti per i potenziamenti, i cosiddetti docenti Covid, abbiamo messo 400 milioni”.

Poi spiega: “Aveva senso aprire subito la scuola. Non si può giustificare che tutto è aperto e l’unico spazio chiuso è la scuola, che è sicura”.

Bianchi poi aggiunge: “Nel dl del 22 marzo 2021, il cosiddetto dl Sostegni, abbiamo dato risorse specificamente indicate per gli impianti di areazione, ma poi sta a loro sulla base dell’autonomia. Noi abbiamo dato quelle risorse direttamente alle scuole, poi è loro responsabilità usarle in base alle loro esigenze rispettive”.

Sulla Dad: “Non sto dicendo che tra due settimane la scuola non chiuderà, dico un’altra cosa, ovvero che nel nostro decreto c’è anche la possibilità di organizzare in maniera diversa la didattica. Quindi, se vi sono le condizioni le scuole sono in grado di utilizzare tutti gli strumenti, anche la didattica a distanza, però per un tempo limitato e all’interno comunque di una situazione in cui la scuola rimane punto di riferimento, in base al principio di ‘scuola aperta’”.

Sugli impianti di aerazione: “Nel decreto del 22 marzo 2021, il cosiddetto dl Sostegni, abbiamo dato risorse esplicitamente indicate per gli impianti di aerazione, ma sulla base dell’autonomia. Noi abbiamo dato risorse direttamente alle scuole, e poi, sulla base della loro autonomia, hanno scelto su che cosa investirle. Certamente abbiamo un monitoraggio attento”. 

Le regole da rispettare

Quali sono le regole da rispettare per questo rientro tra i banchi? Le distinzioni più marcate sono quelle fatte a seconda dell’età degli alunni, soprattutto per la gestione delle quarantene.

In quella dell’infanzia, le maestre devono indossare le mascherine Ffp2. Stesso obbligo nelle classi delle primarie e secondarie dove ci siano alunni che non hanno la mascherina perché esentati per specifici motivi.

Nell’infanzia, in presenza di un positivo in classe, scatta la sospensione delle attività per 10 giorni, mentre alle elementari con un solo caso si applica la sorveglianza, che prevede un tampone al primo e al quinto giorno dalla scoperta del caso, e con due si va in dad per 10 giorni.

Per medie e superiori la norma prevede invece tre diversi step: con un caso di positività si continua ad andare a scuola in presenza e si applica l’auto-sorveglianza e l’obbligo di mascherine Ffp2; con due casi chi è vaccinato con il booster o guarito da meno di 4 mesi resta in classe, i non vaccinati e i vaccinati e guariti da più di 120 giorni vanno invece in dad; con 3 positivi, tutta la classe resta a casa e segue le lezioni da remoto per un tempo massimo di 10 giorni.

Fino alla fine di febbraio nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, gli studenti che dovranno fare auto-sorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente.

Alle 18 conferenza stampa con Draghi e Bianchi

Il premier Mario Draghi, con i ministri della Salute, Roberto Speranza e dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, tengono una conferenza stampa per illustrare il pacchetto di misure messe in campo nelle ultime settimane per contrastare l’avanzata della variante Omicron, da ultimo l’obbligo vaccinale per gli over 50 in vigore da oggi.

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