Ritorno in classe, Bianchi: “In passato poca importanza data ai docenti, bisogna riscoprire il loro valore”

A Radio 24, interviene il coordinatore della task force sulla scuola, Patrizio Bianchi.

“Gran parte delle nostre indicazioni sono state rispettate. Che sia un giorno di festa per tutti quello di oggi per la scuola. La scuola è fondamentale per tutti non solo per gli 8 milioni di ragazzi che ci vanno. Noi ci siamo occupati anche di questo non nostro rapporto, non solo la ripartenza del 14 settembre”

E poi: “In passato non abbiamo dato importanza al problema degli insegnanti, come se l’insegnamento fosse un lavoro residuo. Nel secolo scorso si ragionava per materie, oggi sul come si insegna, come si vede lontano, come si ragiona in gruppo. Ho sentito spesso dire “torniamo alla normalità, no è sbagliato, non dobbiamo tornare alla scuola di prima, perché i problemi c’erano anche prima. Non è una questione di resistenza sindacale, ma di resistenza cognitiva di tutti noi, noi anziani in primis”.

Infine: “Oggi è importante dire “si riparte”, inizia una fase nuova. Europa ci dice di riaprire la porta ma fare anche degli investimenti che non sono stati fatti negli ultimi anni nella scuola. Negli ultimi anni abbiamo solo tagliato”.

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