Ritorno in classe, Azzolina: “La nomina del commissario Arcuri eviterà sprechi e duplicazioni”

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, parla a Palazzo Madama durante il Question Time. Azzolina risponde sulla nomina del commissario straordinario per la riapertura, Domenico Arcuri.

Sulla prima interrogazione, quella presentata da Fratelli d’Italia, Azzolina risponde che “il governo sta approntando tutte le misure idonee per affrontare al meglio il prossimo anno scolastico. Per la prima volta, dopo anni, si potranno ridurre le classi troppo affollate anche grazie all’adozione di nuovi spazi per fare lezioni. La nomina di Domenico Arcuri, che ringrazio, è una scelta che reputo più razionale per la riapertura delle scuole. La nomina eviterà sprechi e duplicazioni”.

Ritorno in classe: mascherine, distanziamento e medico scolastico. Il Cts risponde. SCARICA PDF

INTERROGAZIONE SULL’AFFIDAMENTO DELLE ATTIVITÀ NECESSARIE ALL’AVVIO DELL’ANNO SCOLASTICO AL COMMISSARIO STRAORDINARIO PER L’EMERGENZA DA COVID-19

(3-01761) (8 luglio 2020)

IANNONECIRIANI – Al Ministro dell’istruzione – Premesso che:

dalle bozze del “decreto semplificazioni” circolate in questi giorni, è emersa l’intenzione del Governo di nominare Domenico Arcuri, già commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19, commissario anche per la ripartenza in sicurezza delle scuole;

egli dovrebbe occuparsi della fornitura di gel, mascherine e di “ogni necessario bene strumentale, compresi gli arredi scolastici, utile a garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020-2021, nonché a contenere e contrastare l’eventuale emergenza nelle istituzioni scolastiche statali” oltre che, probabilmente, della gestione della somministrazione dei test sierologici a tutto il personale scolastico e non;

considerato che:

a giudizio degli interroganti la sua gestione complessiva dell’emergenza fino ad oggi si è già rivelata, per molti aspetti, fallimentare, soprattutto se si considera l’inadeguatezza delle procedure di approvvigionamento e fornitura dei dispositivi di protezione individuale;

il ruolo che ora egli dovrebbe assumere è essenziale ed ancora più delicato in quanto si tratta di garantire la massima sicurezza e la tutela della salute di minori, in uno scenario per il quale permangono ancora molte incertezze e difficoltà;

come denunciato più volte anche da Fratelli d’Italia, si è già ampiamente in ritardo sull’organizzazione delle fasi e delle procedure necessarie a garantire un avvio ordinato e in piena sicurezza dell’anno scolastico; a ridosso oramai della pausa estiva, infatti, si è già perso molto tempo prezioso, lasciando peraltro inascoltati anche i numerosi appelli del settore e, in particolare, dei dirigenti scolastici che si trovano, da soli, ad affrontare decisioni importanti e complesse, in un quadro già strutturalmente in affanno, con tutte le conseguenze che ne derivano, anche in termini di responsabilità;

Fratelli d’Italia, nel corso dell’esame degli ultimi provvedimenti, sia alla Camera che al Senato, in uno spirito costruttivo e di ampio confronto, aveva presentato una serie di proposte emendative che andavano proprio nella direzione di fornire un supporto al mondo della scuola che, già provato dalle politiche restrittive e fallimentari di questi anni, si troverà da settembre a gestire una situazione difficile;

il Governo, anche in questa occasione, ha mostrato una forte chiusura, decidendo di non confrontarsi, non condividendo alcuna delle proposte presentate e anzi determinandone, di fatto, la sostanziale bocciatura;

il testo del “decreto semplificazioni”, approvato l’altra notte dal Consiglio dei ministri, con l’oramai consueta formula “salvo intese”, che testimonia la mancanza di condivisione da parte della stessa maggioranza, non è ancora disponibile,

si chiede di sapere:

se, nel testo approvato, sia confermato l’inserimento della norma che prevede la nomina di Arcuri a commissario per la ripartenza in sicurezza delle scuole e, in caso affermativo, per quali motivazioni si sia optato per tale scelta, nonostante le gravi inefficienze già emerse nel corso della sua gestione dell’emergenza sanitaria, e non piuttosto per una gestione diretta da parte del Ministero stesso dell’istruzione, al quale si sarebbero potuti assicurare poteri e forme di semplificazione e di velocizzazione di tutte le procedure necessarie ad esempio per l’acquisto e la distribuzione almeno degli arredi scolastici;

in ogni caso, secondo quali procedure e tempistiche opererà il commissario Arcuri al fine di assicurare l’avvio ordinato dell’anno scolastico nei tempi previsti e nella massima sicurezza.

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