Ritorno in classe, Azzolina: “Il rischio zero non esiste. Abbiamo regole chiare come nessuno in Europa” [DIRETTA]

In Commissione Istruzione, martedì 8 settembre alle 14, si svolge l’audizione del Ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, sull’avvio dell’anno scolastico.

“Siamo consapevoli del fatto che il rischio zero non esista, anche a scuola. Proprio per questo sarà fondamentale il senso di responsabilità di ciascuno e il rispetto delle Linee guida e dei Protocolli emanati insieme alle competenti autorità sanitarie. Sono stati mesi, quelli appena trascorsi, di intenso lavoro. In campo non c’è stato solo il Governo. Il Parlamento ha svolto un ruolo determinante”.

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“In queste settimane tutto il mondo della scuola e delle Istituzioni coinvolte si è mobilitato per raggiungere l’obiettivo della riapertura, attraverso le sue diverse diramazioni: Il Ministero dell’Istruzione, l’Amministrazione ministeriale, centrale e periferica, i dirigenti delle nostre scuole, gli Enti locali, le organizzazioni sindacali, le Associazioni di studentesse e studenti e genitori. C’è stato il massimo sforzo da parte di tutti per il conseguimento di un risultato che riguarda il Paese intero. Il confronto è stato sempre serio, franco. Le opinioni sono state anche divergenti. Ma questo è il sale della democrazia”.

“Il Governo, in questi mesi, ha sempre lavorato nell’ottica di valorizzare e ascoltare il contributo di tutti, rispondendo e dando sostanza ad un mandato parlamentare chiaro: far ripartire l’attività delle scuole in sicurezza. L’informativa di oggi mi consente di offrirvi un quadro aggiornato sulle iniziative che il Governo ha adottato e sta adottando per consentire l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021, per il rientro a scuola in presenza e in sicurezza delle nostre studentesse, dei nostri studenti e di tutto il personale”.

BANCHI“Gli istituti, come ho già avuto modo di dire in queste settimane, ci hanno chiesto 2,4 milioni di banchi. Oltre 750 mila sono per la scuola primaria, dunque, necessariamente, banchi di tipo tradizionale, più adatti per i piccoli. Mentre 1,7 milioni sono stati i banchi richiesti per le secondarie di cui oltre uno su quattro di tipo innovativo. La consegna è già cominciata il 28 di agosto e proseguirà nelle prossime settimane. Come comunicato dal Commissario straordinario per l’emergenza con nota del 3 settembre 2020, la distribuzione dei banchi è stata avviata partendo da alcuni luoghi particolarmente colpiti nel corso della prima fase della pandemia, come Codogno, Alzano, Nembro, le città di Bergamo, Brescia, Piacenza e Treviso, e sta continuando sull’intero territorio nazionale in 17.863 plessi scolastici, per soddisfare l’intero fabbisogno richiesto entro la fine del mese di ottobre. Ogni scuola avrà gli arredi che ha richiesto. Ho letto diverse corbellerie in queste settimane. Un dibattito quasi surreale su questi banchi. Cifre date a caso, anche rispetto ai costi. Ho letto che il Governo sta sprecando denaro sulla scuola. Credo che ogni singolo euro speso per la scuola non sia perduto ma costituisca, invece, un investimento. Un investimento per il futuro dell’Italia”.

STUDENTI DISABILIVoglio poi ricordare due temi che mi sono particolarmente cari. Parlo delle studentesse e degli studenti con disabilità, con disturbi specifici dell’apprendimento e con altri Bisogni Educativi Speciali. E delle alunne e degli alunni che vivono in condizione di disagio anche economico in famiglie che hanno subito gli effetti di questa emergenza. Le Linee guida emanate a giugno prevedono come priorità irrinunciabile quella di garantire, adottando tutte le misure organizzative necessarie, ordinarie e straordinarie, con il coinvolgimento delle famiglie e delle associazioni per le persone con disabilità, la presenza quotidiana a scuola degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, in particolar modo di quelli con disabilità, in una dimensione inclusiva e partecipata. Ho fortemente voluto che fosse offerta questa garanzia alle famiglie. Ed era doveroso farlo. Così come abbiamo voluto utilizzare le risorse PON, risorse europee, per dare una mano concreta a chi sta vivendo difficoltà economiche che possono ricadere sugli studi dei figli e generare, purtroppo, anche fenomeni di dispersione. Abbiamo previsto uno stanziamento di 236 milioni per dare libri scolastici, zaini e dispositivi digitali, gratuitamente, alle ragazze e ai ragazzi delle secondarie di primo e secondo grado. Testi che stanno per esser loro forniti direttamente dalle scuole. Il bando è scaduto lo scorso 23 luglio. Hanno aderito quasi 4.900 scuole. Daremo libri gratis a oltre 425 mila fra studentesse e studenti. Abbiamo integrato, triplicandole, le risorse che ogni anno sono stanziate sul diritto allo studio e previsto una ‘filiera corta’. Nella stessa direzione va considerata la distribuzione di 3 milioni di euro per kit e corredi scolastici. Con i soldi dati direttamente alle scuole, con queste misure, stiamo sostenendo rapidamente migliaia di famiglie. Non vogliamo lasciare indietro nessuno. I nostri Uffici territoriali monitorano i casi più difficili, supportando le scuole in difficoltà. Lo faremo ogni giorno fino alla ripresa delle attività didattiche in presenza”.  

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