Ritorno in classe, Aprea (Forza Italia): “Azzolina ha sottovalutato la situazione. Test sierologici obbligatori per tutti in vista della riapertura” [INTERVISTA]

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Si avvicina il ritorno in classe per milioni di studenti e per il personale scolastico. Infuria la polemica politica con l’opposizione all’attacco della ministra dell’Istruzione. Tra le voci più critiche c’è sicuramente Forza Italia. A Orizzonte Scuola interviene la responsabile scuola del partito di centrodestra, Valentina Aprea: “Quello che trovo più assurdo è che la ministra Azzolina stia ammettendo solo adesso la gravità e la complessità della situazione. Noi, come Forza Italia, l’abbiamo denunciata da marzo. Abbiamo denunciato le difficoltà e i problemi che si andava incontro. Ci ha indispettito l’atteggiamento della ministra che ha sempre negato che ci fossero problemi. Il Covid-19 ha messo in difficoltà anche le scuole che avevano classi normali, non solo pollaio. Ci troviamo di fronte ad un’emergenza sanitaria e bisognava procedere per tempo, fin dalla prima chiusura come emerge dai verbali del Comitato Tecnico Scientifico. Il governo, a nostro modo di vedere, ha fatto partire troppo tardi la macchina operativa per il ritorno in classe, ha sottovalutato il problema. Gravissimo, dunque, che si pensi di stipare gli alunni nei b&b, se si fosse ragionato per tempo non saremmo arrivati a questo”.

Lei reputa, come altre colleghe di Forza Italia, che si inizierà l’anno scolastico con la Didattica a Distanza?

“Noi lo diciamo con forza già da marzo, così non si può andare. Anche con la DaD occorrono garanzie ed accorgimenti. Scandaloso non aver previsto un aumento della quota di autonomia scolastica visto che le scuole si stanno inventando l’organizzazione scolastica. Il governo avrebbe dovuto raddoppiare la quota da 20% a 40% per rendere più incisiva l’azione delle istituzioni scolastiche”.

E sui banchi singoli, invece?

“Domani si aprirà un altro capitolo, sapremo chi ha vinto il bando di gara. Io mi auguro, lo dico chiaramente, che non vincano imprese straniere, ma che venga garantito il made in Italy”.

A fine agosto inizieranno i test sierologici volontari e gratuiti per docenti e Ata. Alla luce del quadro epidemiologico in aumento, non sarebbe meglio farli obbligatori?

“Sicuramente sì, in un primo momento si era detto che lo avrebbero fatto a tutti, adesso, invece, non so perché solo su base volontaria. Noi chiederemo di trasformare la volontarietà in obbligatorietà al Comitato Tecnico Scientifico che sarà in audizione a fine agosto presso la commissione Cultura alla Camera. Dobbiamo abituarci a questi test perché bisogna tenere sotto controllo la situazione. A fare la differenza, però, saranno le misure di prevenzione. I docenti saranno sicuramente responsabili e faranno attenzione, occorre, però, monitorare la situazione per tutti”.

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