Ritorno in classe, svolta la Conferenza delle Regioni mentre in Campania si pensa al posticipo addirittura ad ottobre

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Al via la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome convocata oggi in seduta straordinaria, in videoconferenza, all’indomani del vertice tra autonomie locali e  governo in vista della ripresa della scuola.

Via libera ‘condizionato’ da parte della  Conferenza delle Regioni e delle Province autonome al documento dell’Iss sulle ”Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi  dell’infanzia”. Documento che sarà sul tavolo di una riunione della Conferenza Unificata, prevista con tutta probabilità per domani.

Intanto l’Anci della Campania ipotizza di rinviare la data del ritorno in classe. La grande maggioranza dei sindaci della Regione vuole che la riapertura slitti a dopo l’appuntamento elettorale, al 24 settembre, come inizialmente proposto anche dal governatore De Luca, o al 28, se non ai primi giorni di ottobre.

Nella sua lettera, l’Anci ricorda che in Campania ci saranno le regionali, oltre al referendum per il taglio dei parlamentari e alle elezioni dei nuovi sindaci in diversi Comuni: le consultazioni, si legge, “così come ogni anno, si svolgeranno fisicamente prevalentemente nei plessi scolastici”.

Le criticità, secondo l’Anci Campania, riguardano soprattutto i costi di sanificazione. La pulizia degli istituti infatti andrà fatta tre volte: prima dell’inizio dell’anno scolastico, prima del voto e dopo le consultazioni.

“Da qui la richiesta, che ci arriva dalla quasi totalità dei sindaci della regione, di ogni appartenenza politica, di un breve slittamento dell’apertura scolastica a giovedì 24 settembre”, scrive l’Anci.

I sindaci, si legge nella missiva, ritengono “che sia un’idea giusta” e “sulla quale c’era già una favorevole condivisione da parte della stessa Regione Campania. Le lezioni, che terminano il 5 giugno, potrebbero essere posticipate fino al 15 giugno 2021“.

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