Ritorno in classe, a New York docenti sul piede di guerra: ritardare riapertura o causa al sindaco

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I docenti di New York premono sul sindaco Bill de Blasio per ritardare o revocare la riapertura delle 1800 scuole della Grande Mela il 10 settembre, sullo sfondo della pandemia.

I docenti di New York premono sul sindaco Bill de Blasio per ritardare o revocare la riapertura delle 1800 scuole della Grande Mela il 10 settembre, sullo sfondo della pandemia.

La minaccia, così come segnala l’ANSA, è quella di fare causa all’amministrazione locale o di sostenere uno sciopero se non saranno rispettate le richieste sulla sicurezza.

Si chiede inoltre di testare tutti gli studenti e i membri dello staff prima che la scuola inizi. Ai dipendenti del settore pubblico è vietato scioperare a New York, ma i docenti hanno minacciato l’astensionismo di protesta mettendosi in malattia.

Nei giorni scorsi, invece, un numero sempre più numeroso di docenti statunitensi hanno fatto domanda di testamento. In vari Stati le scuole sono ricominciate da almeno una settimana, ma già ci sono stati casi di contagio e l’immediato obbligo di richiudere. C’è chi ha accusato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di non pensare a chi davvero manda avanti la scuola:Possibile che il nostro presidente non pensi agli adulti che mandano avanti la scuola? Insegnanti, bidelli, addetti alle mense, autisti dei bus!”, si chiede Todd, assistente scolastico.

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