Ritorno in classe, 92 milioni di euro per i tamponi rapidi: un test a settimana per gli studenti delle scuole medie e superiori. I dettagli

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Il governo punta sul tracciamento e tramite il decreto legge n.1/2022 approdato alla Camera dei Deputati stanzia 92 milioni di euro.

In base alla relazione tecnica visionata da Orizzonte Scuola, la previsione del governo è quella di assicurare fino al 28 febbraio 2022, l’esecuzione gratuita di test antigenici rapidi presso le farmacie o strutture sanitarie agli studenti frequentanti le scuole medie e superiori sulla base di un idonea prescrizione medica rilasciata dal pediatra o dal medico di medicina generale.

Nel documento allegato al provvedimento varato dal governo è possibile avere i dettagli economici dell’operazione.

La platea da considerare, per il governo, è circa il 22% degli alunni della scuola media (tra gli 11 e i 13 anni) con un spesa pari a circa 36,5 milioni di euro. Per quanto riguarda, invece, gli studenti della scuola superiore (tra i 14 e i 19 anni) la cifra stimata è di 55,8 milioni di euro.

SCUOLA MEDIA

1.584.758 sono gli studenti della fascia 11-13 anni, i soggetti che debbano provvedere al test saranno circa 350mila. Saranno 7 i test da effettuare nel periodo 10 gennaio-28 febbraio per un costo di 15 euro per ogni test.

SCUOLA SUPERIORE

2.661.856 sono gli studenti della fascia 14-19 anni, i soggetti che debbano provvedere al test saranno circa 530mila. Anche in questo caso sono 7 i test da effettuare per un costo di 15 euro ogni tampone rapido. Il costo dell’operazione è di 55,8 milioni di euro.

TESTO DECRETO LEGGE

I prezzi calmierati per i test antigenici rapidi

Nel dossier illustrativo, invece, è possibile leggere un riepilogo in merito alle misure realizzate dal governo per quanto concerne l’effettuazione dei test rapidi.

L’effettuazione di test per rilevare la presenza di anticorpi IgG e IgM e la somministrazione di tamponi antigenici presso le farmacie è stata inizialmente prevista dalla legge di bilancio 2021 (art. 1, commi 418 e 419 della legge n. 178 del 2020) in seguito all’introduzione dell’obbligatorietà del possesso della certificazione verde per l’accesso a determinate attività.

Successivamente alla necessità di effettuare un quantitativo maggiore di test, il decreto legge n. 105 del 2021, all’art. 5, ha introdotto un prezzo calmierato per i test antigenici rapidi eseguiti in farmacia e nelle strutture sanitarie autorizzate e in quelle accreditate o convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale e autorizzate dalle regioni ad effettuare test antigenici rapidi.

A tal fine sono stati definiti protocolli con le farmacie e con le strutture sanitarie. Più precisamente, il decreto legge n. 105, all’art. 5, ha impegnato le farmacie e le strutture sanitarie aderenti ad effettuare test antigenici rapidi al prezzo calmierato di 15 euro, prevedendo al contempo una tariffa scontata pari ad 8 euro per i minori di età compresa tra i 12 e i 18 anni (7 euro di contribuzione pubblica).

Successivamente, l’art. 4 del decreto legge n. 127 del 2021 (modificando l’art. 34, comma 9- quater, del decreto legge n. 73 del 2021) , oltre a prorogare la misura relativa al prezzo calmierato dei tamponi al 31 dicembre 2021, ha autorizzato, sulla base di idonea certificazione medica, l’esecuzione gratuita di test antigenici rapidi per la rilevazione di antigene SARS-CoV-2, per i soggetti che non possono ricevere o completare la vaccinazione contro il COVID-19 (15 euro di contribuzione pubblica).

Per tale finalità, per il 2021, a favore del Commissario straordinario COVID-19, è stata autorizzata la spesa di 105 milioni di euro (tetto massimo di spesa) a valere sulle risorse messe a disposizione per il 2021 per gli interventi di competenza del medesimo Commissario.

A queste risorse si aggiungono i 10 milioni di euro precedentemente stanziati per il Fondo per la gratuità dei tamponi.

In ultimo, l’art. 9 del decreto legge n. 221 del 2021 ha prorogato al 31 marzo 2022 (termine di cessazione dello stato di emergenza) la somministrazione a prezzi contenuti di test antigenici rapidi per la rilevazione di antigene SARS-CoV-2, stabilendo l’obbligo, per le farmacie e per le strutture sanitarie autorizzate e per quelle accreditate o convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale e autorizzate dalle regioni ad effettuare test antigenici rapidi, di applicare il prezzo calmierato secondo le modalità stabilite nei protocolli a tal fine definiti.

Al contempo è prorogata al 31 marzo 2022 anche l’esecuzione gratuita di test antigenici rapidi per la rilevazione di antigene SARS-CoV-2 per i soggetti che non possono ricevere o completare la vaccinazione contro il COVID-19. Per l’intervento è stata estesa al 2022 l’autorizzazione di spesa precedentemente disposta per il 2021.

Tali risorse sono state incrementate dall’art. 1, comma 262, della legge di bilancio 2022 (legge n. 234 del 2021), che ha autorizzato la spesa, pari a 50 milioni di euro per il 2022, per il finanziamento degli interventi di competenza del Commissario straordinario COVID-19 prevedendo il trasferimento di tali risorse presso la contabilità speciale intestata al medesimo Commissario.

Al fine del ristoro per i mancati introiti derivanti alle farmacie e alle strutture sanitarie dall’effettuazione gratuita di test antigenici rapidi per l’attività di tracciamento dei contagi COVID-19 nell’ambito della popolazione scolastica delle scuole secondarie di primo e secondo grado, il Commissario straordinario provvede al trasferimento delle risorse alle regioni e alle province autonome sulla base dei dati disponibili sul sistema Tessera Sanitaria.

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