Granato (M5S): “Scuola non è centro per l’impiego. Si entra per concorso”

di redazione
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La senatrice Bianca Laura Granato (M5S) ha pubblicato un post su Facebook sulla riforma del reclutamento, voluta dal Governo.

A dispetto di quanti hanno scambiato la scuola per un centro per l’impiego e pretendono di essere stabilizzati senza concorso e a dispetto delle lobbies universitarie che hanno fatto in questi anni sborsare migliaia di euro ai docenti precari per corsi abilitanti, dopo svariate sentenze che hanno mandato la scuola a soqquadro, giunge dal Ministero una proposta di buonsenso, l’unica possibile: tornare ai concorsi senza preselettiva con tre prove, di cui due scritte e una orale.

Capisco fino ad un certo punto il disappunto dei precari: la sottoscritta dopo 6 anni di precariato ha affrontato un concorso con tanto di prova scritta dal greco al latino ed è sopravvissuta, addirittura vincendo la cattedra. Di che stiamo parlando? La scuola è un comparto statale che deve mantenere dei requisiti di qualità imprescindibili da cui questo governo fa bene a non derogare, perché dei docenti reclutati da qui in avanti saremo responsabili noi e non chi ci ha preceduto. D’altronde l’art.97 della Costituzione parla chiaro.

Il precedente governo aveva creato un percorso farraginoso e ripetitivo, oserei dire vessatorio più che selettivo, nei confronti dei docenti, noi riportiamo normalità e giustizia dove regnava il disordine e la giungla delle pretese più disparate di svariate categorie di docenti tutte con vissuti professionali differenti.

Ora che finalmente avremo delle regole certe, sane e di buonsenso, dovremo urgentemente procedere ad assegnare a tempo indeterminato tutte le cattedre vacanti e disponibili e restituire finalmente qualità alla scuola statale.

Tornerà unità nella categoria dei docenti e finalmente, spero, un po’ di serenità per tutti.

Concorso a cattedra riformato: addio FIT, si a 24 CFU, 4 anni senza mobilità, titolo abilitante. Scarica testo

 

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