Ritorno a scuola, sul protocollo di sicurezza i sindacati si spaccano: Uil Scuola verso il ritiro della firma. Cisl Scuola e Flc Cgil puntano sui tavoli di confronto

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Sembra essersi spaccato il fronte sindacale in merito al protocollo di sicurezza relativo alla ripresa delle attività didattiche. Il quadro emerge al termine dell’incontro urgente che le organizzazioni sindacali avevano richiesto e ottenuto oggi, 24 agosto, con il Ministro Bianchi.

In base a quanto raccolto da Orizzonte Scuola al termine della riunione nella mattinata del 24 agosto, in effetti la Uil Scuola, per bocca del segretario generale Pino Turi, ha parlato di un vero e proprio muro da parte di Bianchi, specie sul tema tamponi fragili: “Ho provato anche una mediazione. Ma il ministro tira dritto per la sua strada. Bianchi ha intenzione di applicare quanto previsto dalla legge“.

Il sindacalista ha detto: “già domani il sindacato si riunirà per decidere quanto ipotizzato nei giorni scorsi, ovvero ritirare la nostra firma sul protocollo di sicurezza perché a queste condizioni noi non ci stiamo“.

Turi ha ribadito quanto affermato ne giorni scorsi: “Condizione preliminare alla nostra sottoscrizione dell’accordo era il rilascio da parte del Ministero di numeri, dati certi sui vaccinati nel mondo della scuola che sono indispensabili in un protocollo serio. Ma ad oggi non li abbiamo perché probabilmente non li hanno e continuiamo a viaggiare al buio”.

Una posizione decisamente più di prospettiva quella della Flc Cgil, che si è espressa tramite un comunicato stampa, in cui il sindacato chiede un’applicazione integrale del protocollo di sicurezza “senza interpretazioni unilaterali”.

Il sindacato guidato da Francesco Sinopoli, infatti, spinge sui tavoli di confronto annunciati dallo stesso Ministro Bianchi: “In quella sede potranno essere affrontate tutte le principali problematiche ancora aperte in vista della riapertura dell’anno scolastico come il tema del distanziamento nelle classi, l’organizzazione degli spazi e l’integrale applicazione del Protocollo. Tale confronto sarà fondamentale anche per la complessa definizione delle procedure di accesso al tampone gratuito da parte del personale scolastico“.

Sulla stessa lunghezza d’onda la Cisl Scuola, che approva la linea dei tavoli di confronto per intervenire su alcuni aspetti fondamentali del rientro in classe: “la CISL Scuola ha rivendicato fin dal gennaio scorso una priorità di accesso alla vaccinazione per tutto il personale scolastico, con l’obiettivo di una completa copertura come presupposto per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività in presenza, obiettivo in parte compromesso per ragioni non certo riconducibili alla volontà degli addetti“, si legge sul comunicato diramato dal sindacato, che ritiene “importante l’attivazione da subito dei tavoli di confronto fra sindacati e Amministrazione previsti dal Protocollo, il primo dei quali è in programma il 26 agosto”, allo scopo di valorizzare quanto già stabilito con l’accordo dello scorso 14 agosto.

A questo punto pare proprio defilarsi un asse Cisl Scuola-Flc Cgil che aspettano di trovarsi di fronte l’amministrazione per i tavoli di confronto. Occasione che è prevista già per il prossimo 26 agosto.

La Uil Scuola, invece, a meno di indicazioni diverse dell’ultimo momento, domani potrebbe decidere con l’esecutivo nazionale riunito, di ritirare effettivamente la firma al protocollo come preannunciato da Turi.

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