Ritorno a scuola, Speranza spinge per aumentare il numero di docenti e Ata vaccinati. Sileri punta a tamponi e test rapidi per gli studenti

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Il tema riapertura scuole a settembre diventa sempre più caldo: anche il Ministro della Salute Speranza vuole incentivare una maggiore vaccinazione fra chi ancora non è immunizzato fra docenti e Ata, mentre per il sottosegretario Sileri il prossimo anno puntare su monitoraggio e su tamponi e test rapidi per controllare il virus nelle scuole.

La stragrande maggioranza degli insegnanti ha aderito alla vaccinazione” anti-Covid. “C’è una percentuale molto significativa del personale scolastico” che si è protetta. “Dobbiamo lavorare perché questa percentuale cresca ancora nelle prossime settimane e secondo me le condizioni ci sono. Lavoriamo perché” a settembre la scuola “possa riprendere nel modo più sicuro possibile“. Lo ha sottolineato il ministro della Salute, Roberto Speranza, entrando all’Assemblea pubblica di Farmindustria a Roma.

Il generale Figliuolo ogni giorno manda un messaggio che è molto positivo. La campagna vaccinale è l’arma fondamentale per chiudere questa stagione così difficile e noi procediamo a più di 500mila dosi somministrate al giorno. Il dibattito sulle dosi ci sta, è comprensibile, ma poi ci sono i numeri. Dobbiamo proseguire con le 500mila dosi giornaliere. Avevamo quasi 30mila ricoveri in ospedale” dovuti a Covid.

Anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri parla di settembre e del rientro in classe: per l’apertura della scuola “andrà organizzato un attento monitoraggio con tamponi, test rapidi, test salivari per i bambini più piccoli. Servirà essere pronti, diversamente dallo scorso anno, con un’ampia capacità diagnostica. Non dobbiamo e non saremo impreparati su questo“, ha detto il sottosegretario alla Salute, intervenuto alla trasmissione ‘Studio 24’ su Rainews24.

Dobbiamo tendere alla riapertura della scuola e dell’università con lezioni frontali. All’università sarà più facile, perché i ragazzi possono vaccinarsi. Sotto i 12 anni la distanza e la mascherina  saranno il presidio fondamentale. Dai 16 anni in su c’è un’adesione maggiore alla vaccinazione. Sono più preoccupato tra i 12 e 15 anni, c’è un certa discussione, animosa in certi gruppi per la vaccinazione in questa fascia di età“, ha detto Sileri che ha riaffermato la sua contrarietà all’obbligo vaccinale per i docenti.

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