Ritorno a scuola, raddoppiare docenti e tagliare stipendi e pensioni di politici. Lettera

Stampa
ex

Inviata da Mario Bocola – Per permettere che tutti gli studenti tornino a scuola in condizioni di sicurezza il
prossimo mese di settembre in classi formate da 12 alunni è necessario raddoppiare quantomeno il numero dei docenti.

Per fare questo bisogna assumerli subito con procedure veloci e trovare tutte le risorse economiche. Risorse che devono derivare da un taglio netto (almeno del 30%) degli stipendi d’oro dei manager fissando un tetto massimo di retribuzione, dei politici (deputati, senatori, governatori delle
regioni), dei pensionati d’oro che percepiscono pensioni stratosferiche. In questo modo si risparmierebbero molti soldi che potrebbero essere dirottati al Ministero dell’Istruzione per assumere docenti.

Infatti le classi con la pandemia del coronavirus non potranno più essere numerose, bensì ridotte drasticamente. Non si ci possono permettere più stipendi da nababbi nella pubblica amministrazione soprattutto ai vertici perchè la situazione di emergenza purtroppo detta altre linee. C’è bisogno di
una redistribuzione dei redditi dei lavoratori pubblici.

Stampa

L’Eco Digitale di Eurosofia, il 14 dicembre segui la Tavola rotonda:“Didattica a distanza e classe capovolta – Ambienti di apprendimento innovativi”