Ritorno a scuola, non si accede con temperatura oltre 37,5. Responsabilità dei genitori misurarla a casa ai figli

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Non si potrà accedere a scuola con una temperatura corporea superiore ai 37,5: la regola non cambia rispetto allo scorso anno. La misurazione della temperatura si dovrà fare a casa in modo individuale, da parte del personale scolastico e dei genitori per ciò che riguarda i minori.

A ricordarlo è il parere tecnico del ministero sul decreto legge 111 del 6 agosto: non solo obbligo mascherine dai sei anni in su e distanziamento, ma anche divieto di accesso o di permanenza ai soggetti con sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37,5°.

In ordine alla eventuale necessità di rilevazione a scuola della temperatura corporea, nulla varia rispetto al precedente anno scolastico e a quanto definito dal CTS nel Verbale n. 82 del 28 maggio 2020:

“All’ingresso della scuola NON è necessaria la rilevazione della temperatura corporea. Chiunque ha sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37.5°C dovrà restare a casa. Pertanto si rimanda alla responsabilità individuale rispetto allo stato di salute proprio o dei minori affidati alla responsabilità genitoriale”.

Parere tecnico

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