Ritorno a scuola, lo sfogo di una mamma: “Dopo le vacanze spese 75 euro di tamponi e 3 quote mensa pagate a vuoto”

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Per raccontare il disagio che stanno attraversando le scuole e le famiglie in queste settimane, riportiamo lo sfogo di una lettrice, una madre che spiega le spese a vuoto che sta sostenendo proprio negli ultimi giorni.

Ecco la lettera della nostra lettrice:

La scuola è iniziata il 10 gennaio ed oggi siamo solo al 25 gennaio 2022.
Il giorno 16/01 vengo informata che nella classe di mio figlio di 9 anni la maestra è risultata positiva, lunedì 17 corri a fare il t0 ( 15 euro) e il bimbo negativo torna in presenza.

Martedì 18 mi chiamano dalla scuola d’infanzia della piccola compagna positiva, tampone di controllo (15 euro) sempre negativo e quarantena di 10 gg.

Sabato 22 t5 del bimbo in autosorvegliaza( 15 euro ) escono due compagni positivi scatta quarantena di 10 gg

Lunedi 24 t10 della piccola per poter tornare a scuola ( 15 euro).

Mart 25 chiama la scuola perchè la maestra in classe della grande è positiva. Prendi la bimba e corri a fare il t0 ( 15 euro) sempre negativo.

Nel frattempo il DS della scuola dei miei figli decide di non mandare i bimbi a mensa perché lì è più alto il rischio di contagio ( 3 quote mensa che pagherò inutilmente) senza contare che nelle varie quarantene da contatto nonostante i miei figli abbiano ciclo vaccinale completo non possono andare nemmeno a sport ( ovviamente sempre pagato dalla sottoscritta)

Ora mi chiedo:
Orario ridotto
3 quote mensa pagate a vuoto
75 euro di tamponi ( perchè nei drive in nn si trova posto e cmq vorrebbe dire altri gg di scuola persi)
2 settimane di sport buttate.
Tutto ciò in 15 gg
Che vogliamo fare?

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