Ritorno a scuola, la ricerca creativa dello spazio: docenti rinunciano alla cattedra in classe

Si ritorna in classe a settembre. Le scuole sono alle prese con le misure di prevenzione per garantire un ritorno in piena sicurezza per docenti e studenti. Non mancano interventi “creativi”.

Ad Imola, ad esempio, sono in corso operazioni di ottimizzazione degli spazi da dedicare alla didattica:

“L’ottimizzazione degli spazi è stata fatta eliminando dalle classi tutti i mobili e arredi non necessari, in modo da lasciare nelle aule solo i banchi e la cattedra dell’insegnante. In alcune scuole gli insegnanti hanno deciso di sostituire la propria cattedra con un banco, per avere ancora più spazio a disposizione, come previsto dalle norme. Per la definizione degli spazi ci si è basati sulle norme di distanziamento disposte dall’Ufficio regionale del Miur. L’altra strada è stata quella di ricavare nuove aule da quelli che prima erano spazi condivisi, come l’atrio delle scuole (naturalmente nelle scuole dove è stato possibile). Inoltre si è lavorato per creare percorsi differenziati sia per l’entrata a scuola, per non far accedere tutti da un solo punto, sia per l’uscita, per non farli uscire tutti dallo stesso punto, utilizzando anche le uscite di emergenza”, affermano i tecnici della task force a Bologna Today.

“Le aule in pratica presentano solo banchi e cattedra. Le aree docenti non ci risultano cambiamenti, nel senso che non ci sono state fatte richieste specifiche, se non che in caso di ricevimento dei genitori dovrà essere rispettata la distanza di un metro. Quello che è stato tolto sono come già accennato tutti i mobili e gli arredi non necessari in modo da lasciare nelle aule solo i banchi e la cattedra dell’insegnante. Per creare nuove aule, in alcune scuole negli atrii sono stati montati pannelli leggeri creando delle pareti, in modo da ricavare delle aule anche negli atri e spazi interni, dove comunque sono garantiti i necessari criteri di illuminazione e ventilazione”, aggiungono. 

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