Ritorno a scuola in Piemonte, i sindacati: “Doppi turni inapplicabili”

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I sindacati del Piemonte scrivo alle istituzioni per segnalare i problemi di applicazione dei doppi turni in vista del ritorno a scuola.

Il sistema dei doppi turni presenta evidenti e notevoli criticità“: lo ribadiscono le segreterie regionali e i coordinamenti Area Scuola di Cgil, Cisl e Uil, in una lettera indirizzata a prefetto di Torino, al presidente della Regione Piemonte, e al direttore dell’Ufficio Scolastico regionale. 

Nella lettera i sindacati chiedono di verificare “se l’Agenzia della Mobilità piemontese fosse in grado di presentare un piano dettagliato in relazione ai diversi scenari ipotizzati” e “se esiste la reale possibilità di usare ulteriori mezzi di trasporto“. 

In mancanza di tali verifiche, affermano, “ogni promessa e dichiarazione appare poco credibile“. 

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Fra le criticità segnalate, la “grave compromissione del processo di apprendimento degli studenti” che con i doppi turni non avrebbero “tempo da dedicare allo studio domestico” né “per le attività di recupero pomeridiane“. 

Ma anche la “totale riorganizzazione dell’orario di lavoro dei docenti, incompatibile con i vincoli contrattuali“, la “turnazione del personale Ata che, a parità numerica, dovrebbe garantire tempi più lunghi“, e ancora, la “qualità della vita personale e familiare di tutti gli attori coinvolti“.

Senza dimenticare “la necessità di riscaldamento prolungato delle scuole“. 

Ecco allora la richiesta: non vincolare le scuole al 75% di didattica in presenza, e di considerare che molti ragazzi verrebbero accompagnati su mezzi della famiglia se l’entrata fosse nell’usuale turno compatibile con il lavoro dei genitori.

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