Ritorno a scuola, il sindaco di Firenze Nardella: “Non dobbiamo avere paura di fallire. La scuola è una priorità per il Paese”

Stampa

Il sindaco di Firenze Dario Nardella ai microfoni dell’emittente Rtv38 si mostra sorpreso per il passo indietro delle linee guida per il ritorno a scuola: non più lezioni in presenza al 75%, come inizialmente era previsto, ma non meno del 50%.

Sulle scuole superiori “mi sarei aspettato la conferma del 75% in presenza; questa marcia indietro denota una certa fragilità, una paura di fallire. Non dobbiamo aver paura di fallire di fronte al tema della scuola, credo che sia una priorità per il Paese“, ha detto il primo cittadino di Firenze.

Riapertura scuole, sulla data del rientro pesa l’incognita dei dati covid post-festività

Accettiamo questo limite del 50% – ha aggiunto – e ci organizziamo nel migliore dei modi. La Città metropolitana di Firenze, vissuta da 43.000 studenti di scuole superiori, ha già presentato col prefetto un piano a Regione e Governo con un aumento di mezzi per il trasporto extraurbano, gli steward alle fermate e alle uscite di scuola. So che il Governo ha sciolto il nodo dei rimborsi alle Regioni per finanziare questi piani: mi auguro che con la Regione si possa chiudere rapidamente in questi giorni la partita economica” in modo che il tutto possa essere “varato definitivamente. Sono fiducioso“.

Nardella ha spiegato che nella Città metropolitana di Firenze “è tutto pronto” e ha sottolineato di aver anche “lavorato coi dirigenti scolastici per garantire lo scaglionamento degli orari di ingresso, altrimenti l’aumento dei bus non serve a niente“.

Stampa

Aggiornamento Ata: Puoi migliorare il tuo punteggio in tempi rapidi: corso di dattilografia a soli 99 euro. Contatta Eurosofia