Ritorno a scuola, il green pass obbligatorio è un palliativo: parte la petizione Anief per avere non più di 15 alunni per classe

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Al via l’iniziativa nazionale per dimezzare il numero di alunni per classe, garantire lezioni in sicurezza e rispetto del distanziamento sociale, cui seguirà una Class Action: a proporla è il sindacato Anief, dopo avere deciso di non sottoscrivere il Protocollo sulla sicurezza prodotto dal Ministero che a settembre imporrà il green pass al personale e lascerà però inalterate le condizioni delle aule scolastiche per il terzo anno consecutivo di pandemia da Covid19.

L’iniziativa del giovane sindacato, a cui tutti possono aderire in pochi secondi attraverso il ‘form’ contenuto in una pagina on line, si basa su un dato di fatto inequivocabile: l’attuale formazione delle classi italiane non rispetta nè i requisiti minimi di legge (almeno 1,80 metri quadri per studenti) per lezioni in presenza in sicurezza nella tutela della salute di lavoratori/lavoratrici e studenti e studentesse, nè il distanziamento sociale (almeno un metro tra uno studente e l’altro, due metri tra la cattedre e gli studenti) necessario per evitare il contagio da Covid-19 in spazi chiusi. La conclusione, per il sindacato, è che sopra i 15 alunni per classe non c’è sicurezza.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “come sindacato abbiamo approfondito, sulla base di studi e numeri ufficiali, che per sdoppiare le attuali classi occorrono da un minimo di 188mila locali in più ad un massimo di 330mila, esattamente il doppio delle attuali. Ecco perché chiediamo lo sdoppiamento delle classi e il parallelo raddoppio dell’organico del personale: è da questa doppia mossa politico-strategica che dipende il futuro della nostra scuola, di chi vi lavora e vi si forma”.

Il sindacato Anief è convinto che per arrivare alla sicurezza nelle classi, anche in chiave preventiva Covid19, risulta necessario attuare subito una specifica voce prevista anche dal PNRR sulla revisione dei criteri relativi al rapporto personale scolastico – studentesco, dimensionamento delle istituzioni scolastiche. Per questi motivi è stata attivata la petizione nazionale per sdoppiare classi, garantire lezioni in sicurezza e rispetto del distanziamento sociale. Alla petizione seguirà, qualora non dovesse produrre effetti da parte di chi governa il Paese, ad una Class Action, sempre promossa da Anief e Iure condito gratuita perchè finalmente sia assicurata la sicurezza durante lo svolgimento delle lezioni in presenza.

L’organizzazione sindacale ha denunciato anche che proiettando un ampio studio del Politecnico di Torino sul territorio nazionale, incrociati con quelli del Dicastero dell’Istruzione, le classi che attualmente (a.s. 2020/21) sarebbero prudenzialmente idonee ad essere ospitate nei locali già esistenti passerebbero dalle attuali 331.723 unità ad appena 47.826 unità con conseguenti 283.897 unità sottodimensionate per il numero di studenti da ospitare.

Non si hanno i dati delle metrature delle singole aule pertanto non è dato di sapere esattamente quante sarebbero le aule realmente adatte a garantire gli 1,80 metri quadrati pro-capite, ma se prendiamo in considerazione uno studio attendibile del Politecnico e del Ministero è possibile fare un conto di massima e un conto di minimo: il massimo numero di aule in più è semplicemente derivato dallo sdoppiamento delle classi con più di 15 studenti, ovvero esattamente 283.897 aule in più. Il conto di minima, invece, viene dedotto dai 7.800.000 studenti ospitati in 331.723 aule che portano a 25,5 studenti per classe in media, portando a 15 il numero massimo di studenti occorrerebbero pertanto 520.000 aule con un fabbisogno attuale di 188.277 locali in più rispetto alla disponibilità.

Nel frattempo, continua la raccolta adesioni al ricorso proposto dall’Anief – c’è tempo fino al 23 agosto – contro l’obbligo di possesso e di esibizione del certificato verde, sia per i lavoratori della scuola e degli atenei sia per gli studenti universitari, e contro le relative sanzioni e la raccolta firme per la petizione che ha superato in una settimana le 115 mila adesioni. Come è stato ratificato lo sciopero Anief nel primo giorno del calendario regionale delle lezioni del nuovo anno scolastico.

Il complesso di questi atti, che hanno evidenti ricadute sul rapporto di lavoro, non sono stati minimamente condivisi con le OO.SS., per questo siamo a richiedere un incontro urgente al fine di chiarire alcune problematiche.

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