Ritorno a scuola, i test antigenici possono non essere sempre efficaci con la variante inglese covid. Lo dice l’infettivologo Leone

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L’infettivologo Leone spiega che con la variante covid l’efficacia dei test antigenici può ridursi.

Lo screening diagnostico con test antigenici per riportare gli studenti sui banchi è “uno strumento che per la rapidissima crescita della variante inglese, più facilmente trasmissibile tra giovani e bambini, ha delle criticità, non sempre è adeguato, pertanto va usato con cognizione e grande cautela. Le mutazioni nella cosidetta variante inglese del Sar-Cov-2 potrebbero infatti ridurre l’efficacia dei test diagnostici antigenici che si basano prevalentemente sulla rivelazione della proteina S nel campione nasofaringeo dando un risultato falso negativo“.

A lanciare il monito all’Adnkronos è Francesco Leone, infettivologo all’università La Sapienza, che afferma: “I test antigenici vanno aggiornati. Ma per questo occorre tempo. Nel frattempo, suggerisco a chi intenda sottoporsi a screening di verificare sempre che il test utilizzato non si basi sulla individuazione dell’antigene s“.

La rapidissima crescita della variante inglese, più facilmente trasmissibile tra giovani e bambini – conclude l’infettivologo – rende adesso molti test antigenici non più attuali, tanto che il Governo ha bloccato i voli dalla Gran Bretagna”.

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