Ritorno a scuola, i genitori avvertono: “Interventi preventivi o si ripeterà il copione dello scorso anno”

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“Se la strada scelta è quella del ritorno in presenza a scuola non c’è tempo da perdere: è opportuno che le istituzioni e il Ministero prevedano interventi significativi prima della fine dell’estate e l’avvio del nuovo anno scolastico, in modo da pianificare per tempo le attività necessarie e non precipitare improvvisamente nella stessa situazione dello scorso anno, quando un carosello di aperture e chiusure, annunci e dietrofront hanno gettato nella confusione organizzativa più totale le famiglie italiane”.

Lo si legge in una nota del Moige, Movimento Italiano genitori, in merito alla necessità di riaprire la scuola in presenza.

Il Movimento Italiano Genitori ha accolto favorevolmente le notizie relative alle bozze del Piano scuola 2021-22, focalizzato sul ritorno in presenza degli studenti; ma al contempo è bene ricordare a tutti gli attori in gioco che i genitori hanno bisogno, in primo luogo, di stabilità e certezze, e non certo di ‘sfide’, esperimenti o improvvisazioni. – continua il Moige – Per questo è necessario stringere i tempi al massimo, e mettere da subito in campo gli strumenti per rendere concreta e duratura la strada scelta: dai trasporti ai tamponi, dal personale alle procedure in caso di contagio, tutto, stavolta, dev’essere ottimizzato prima dell’inizio dell’anno scolastico, e nulla può davvero essere lasciato al caso“.

Non è pensabile, infatti, un altro anno di riorganizzazioni continue, di caroselli infiniti tra aperture e chiusure, presenza e distanza, scuola e casa: le famiglie sono da tempo a corto di energie e risorse (specialmente economiche), e non possono più sopportare uno sforzo del genere. – sottolinea ancora la nota – Ed evidenti sono i rischi per la serenità dei nostri figli, proprio a causa dei sacrifici e compromessi estenuanti che le famiglie si troveranno senza dubbio a sopportare in assenza di un preciso e stabile piano di intervento. Non si pensi insomma di poter ancora scaricare, in caso di peggioramento dello scenario sanitario, i costi della situazione sui nuclei italiani, già provati dal lockdown e dalla
difficile congiuntura economica“.

Ci aspettiamo, anzi, una ritrovata centralità per i genitori e le famiglie, specie in questa nuova fase di ripartenza e rilancio del Paese: e in questo senso ci spiace rilevare il fatto che il ministro, dal suo insediamento, non abbia ancora convocato i genitori al tavolo del Miur. Un segnale di attenzione che fino a oggi è mancato, e che, ci auguriamo, verrà presto recuperato“, conclude il Moige.

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