Ritorno a scuola, Gelmini: “Azzolina dia certezze e non usi le famiglie come ammortizzatori sociali”

“Il governo deve garantire il regolare e ordinato inizio del prossimo anno scolastico, a partire dalla conferma del tempo scuola per la qualità della didattica e per il rispetto  dell’organizzazione quotidiana delle famiglie italiane. Nei mesi  scorsi i genitori hanno iscritto i propri figli alla scuola primarie scegliendo tra tempo pieno (40 ore settimanali dal lunedì al venerdì)  e tempo modulare (24, 27 o 30 ore settimanali). Nelle linee guida del prossimo anno scolastico, è previsto che questi orari potrebbero  essere drasticamente ridotti fino 40 minuti per ogni ora di lezione  teorica, causando più di un problema nella gestione di bambini tra i 6 e i 10 anni”.

Così in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo  di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Allo stesso tempo nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, la riduzione della durata delle lezioni non verrebbe neanche  recuperata con la didattica a distanza, con gravi danni per i programmi scolastici e per l’istruzione dei nostri ragazzi. A poco più di un mese dal ritorno tra i banchi, il ministro Azzolina dovrebbe dare certezze definitive su questi punti cruciali. Nessuno pensi di  usare nuovamente le famiglie come ammortizzatore sociale, magari  sacrificando le donne che in tanti casi saranno costrette a scegliere tra lavoro e cura dei figli”, conclude.

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