Ritorno a scuola, Galli: “Mi sembra prematuro”

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Massimo Galli invita alla prudenza in merito alla riapertura della scuola, visti i dati dei contagi attualmente presenti.

Ho detto più volte che francamente mi pare prematuro parlare del ritorno a scuola. Non mi diverte dirlo, ma stasera lo ribadirò in occasione di un incontro online con ragazzi di diversi istituti: con dolore ritengo sia meglio attrezzarsi ancora un po’ a stare in questa situazione” di didattica a distanza “piuttosto che andare incontro a un tira e molla increscioso. Piaccia o non piaccia, in questo momento i numeri suggeriscono che dobbiamo stare ancora molto attenti“.

Ne è convinto Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano e docente all’università Statale cittadina.

L’esperto riflette su quanto prevedono le disposizioni a livello nazionale: per le scuole superiori si parla di ripresa dell’attività in presenza, per il 50% degli studenti, a partire dall’11 gennaio.
Per l’11 gennaio avremo idea del trend” di Covid-19, “se sarà a crescere oppure no e allora si faranno probabilmente anche valutazioni di altro genere – spiega Galli all’Adnkronos Salute – il concetto è che siamo in questo momento abbastanza sospesi per quanto riguarda i numeri e l’andamento della situazione” epidemiologica di Covid-19.

Guardando anche all’estero, quello che sta accedendo in un certo senso ricorda molto quello che abbiamo osservato qualche mese fa, con altri Paesi che ci precedevano” sul rialzo dei contagi “e noi che li abbiamo seguiti poco dopo. Certo non si può trasporre un precedente in maniera meccanicistica, però che sperò che si debba stare molto attenti mi pare indubitabile“, rimarca.

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