Ritorno a scuola, Flc Cgil: “Si parla di date ma si continua a fare quello che si è fatto a settembre”

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La Flc Cgil, tramite Alessandro Rapezzi, lancia l’allarme e chiede misure nuove e certe per la riapertura delle scuole a gennaio.

Non ci risultano nei territori tavoli provinciali con i prefetti per lo snodo dei trasporti e l’aggiornamento alla circolare 58 dell’Istituto superiore della Sanità dello scorso agosto che avrebbe dovuto essere fatta il mese scorso come ci era stato riferito, non è arrivata. Ancora nulla“. Lo dice all’Adnkronos Alessandro Rapezzi, della segreteria nazionale Flc Cgil che invitando a “sgombrare il campo una volta per tutte”, afferma: “Noi siamo per la riapertura, ma si sta parlando di date continuando a fare quello che si è fatto per la riapertura a settembre“.

Alla base di tutto – prosegue – c’è il problema dati. Indispensabili per capire come gestire e e governare il contagio nella scuola in presenza. Li abbiamo chiesti ma non ce li danno. Poi c’è il tema trasporti, bus privati, differenziazione orari e conseguente necessità di implementazione del personale, tavoli che si dovrebbero riunire nei territori ma invece non partono; vaghezza sulle disposizioni del Cts a partire dalla areazione locali per finire a tutte le altre norme pensate ad agosto in un momento completamente diverso di pandemia”.

Se la scuola è la priorità – conclude il sindacalista – creiamo una situazione straordinaria, chiamiamo la Protezione civile, la Croce Rossa, Emergency…ma facciamo qualcosa“.

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