Ritorno a scuola, distanziamento, sdoppiamento delle classi e tracciamento i dubbi dei presidi: “Vogliamo certezze e non raccomandazioni”

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I dirigenti scolastici chiedono da settimane certezze sul ritorno a scuola. Anche i Ds della Flc Cgil si aggiungono al coro di chi ha l’impressione che il prossimo anno scolastico possa riprendere ancora con le incertezze dello scorso anno.

I presidi della Flc Cgil, infatti guardano con “grande preoccupazione all’evolversi dell’emergenza sanitaria e all’assenza da parte del Governo delle misure concrete che dovranno garantire a settembre la ripresa delle lezioni“.

Anche il CTS, nel suo recente intervento del 12 luglio scorso non ha fornito i chiarimenti necessari a consentire ai dirigenti scolastici di assicurare la permanenza in sicurezza di alunni e personale“, proseguono i presidi.

Su tutti la questione distanziamento: “anziché indicarlo come obbligo, scrivono i presidi, il CTS lo trasforma in una raccomandazione, laddove possibile, indicando la possibilità di sostituirlo con altre misure non farmacologiche di prevenzione, tra cui l’obbligo della mascherina chirurgica, quando le condizioni strutturale degli edifici scolastici non lo consentono”.

L’assenza di risorse aggiuntive di personale per garantire gli sdoppiamenti delle classi“, e quella “di certezze sull’efficacia delle misure di sicurezza”, i Ds Flc Cgil aggiungono “le difficili interlocuzioni con le ASL sui tracciamenti, il nodo irrisolto dei trasporti e la mancanza di chiarezza sul tema della vaccinazione del personale e degli studenti”,

Quello che, a nostro avviso, risulta assolutamente imprescindibile è l’assunzione di responsabilità del decisore politico circa la scelta tra didattica in presenza e didattica a distanza. Quest’ultima modalità, infatti, per quanto demonizzata e impopolare, sarà inevitabile se non sarà possibile assicurare il distanziamento per le note carenze di spazi e di personale, oltre che per quelle del trasporto pubblico locale”, ha detto nei giorni scorsi Antonello Giannelli, presidente dell’ANP.

Vogliamo credere al Ministro Bianchi, al quale va riconosciuto impegno e passione per la mole di lavoro che sta sviluppando, quando dice che a settembre riapriremo tutti in presenza, ma ci permettiamo di osservare che per un traguardo così ambizioso occorrono interventi concreti da parte dei diversi Dicasteri e soprattutto occorre rispettare i tempi”, ha invece commentato Paolino Marotta, presidente dell’ANDIS.

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