Ritorno a scuola, Conte detta la linea: “Quarantena per classe sarà caso estremo. Si valuterà caso per caso”

Il premier Giuseppe Conte ha parlato alla festa del Fatto Quotidiano in riferimento al ritorno in classe: “Quarantena per classe sarà caso estremo. Si valuterà caso per caso”.

“Il 14 settembre molte scuole riapriranno,  alcune hanno deciso di ritardare. Ma andar male che significa? Che ci  sarà qualche caso positivo? Bè, lo diamo per scontato. Abbiamo  predisposto delle linee guida, interverrà il Dipartimento di  prevenzione e valuterà caso per caso, solo in caso estremo si  prevederà la quarantena per la classe intera”. 

“Un metro di distanza non è un discorso semplice – rimarca Conte –  abbiamo investito 7 miliardi nella scuola. In agosto ho lavorato sulla scuola, ho fatto tantissime riunioni su questo. Su 8 milioni di  studenti avremo problemi su 50mila casi, significa che è fallimentare  l’anno scolastico? E’ un grande sforzo collettivo, non c’è solo la Azzolina, ci sono i ministri, i sindaci, gli amministratori. Non posso chiedere a Azzolina di trovare un’aula nel comune tal dei tali…”.

Conte ha anche rimarcato come il governo “garantirà, unico in Europa,  11 milioni di mascherine”, sottolineando l’impegno per 2,4 milioni di  banchi.

E ancora: “Se andrà male nessun lockdown ma situazioni circoscritte a livello territoriale”. Poi: “Noi vogliamo gestire una pandemia in corso, una pandemia che è ancora in corso. Oggi c’è una manifestazione a  Roma di persone che pensano che non esiste. A loro rispondiamo con i numeri. Punto”.

I verbali del Comitato tecnico-scientifico “sono rimasti riservati, ma non sono mai stati secretati, sono due concetti diversi. Ora tutti i cittadini potranno vedere quello che  dicevano gli esperti e quello che abbiamo deciso noi”. Quanto agli omissis presenti nei verbali, “sono un fatto tecnico, di cui non mi sono occupato”.

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