Ritorno a scuola, chi è vaccinato può restare in classe anche in presenza di focolai. La proposta dell’assessore alla salute dell’Emilia Romagna

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“Mi pare che su una cosa siamo d’accordo con il consigliere Barcaiuolo: la scuola la vogliamo sicura, e i ragazzi devono poterla frequentare in presenza. E per questo vogliamo raggiungere il miglior risultato possibile nella vaccinazione del personale scolastico docente e non docente (che già oggi ha superato l’81% di vaccinazione con almeno una dose) e vaccinare con priorità la popolazione target in età scolastica”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute dell’Emilia Romagna, Raffaele Donini, che risponde al consigliere Michele Barcaiuolo (FdI), che interroga la Giunta regionale per sapere se sia stato definito un protocollo per la ripartenza in presenza della scuola, e “se vengono monitorate le varianti Covid-19 per poter prevedere se vi sarà un reale ritorno in presenza in classe a partire da settembre 2021”.

Aggiungo che con la vaccinazione – dice Donini – si ridurrebbe sensibilmente il rischio di circolazione virale e, in caso di focolai nelle scuole, si potrebbe considerare la possibilità, per chi è vaccinato – in virtù della propria immunità – di rimanere a scuola in presenza. Questo ragionamento – conclude l’assessore alla Salute – lo si può proporre alla discussione che riguarderà i prossimi protocolli di sicurezza per l’avvio dell’attività scolastica, fermo restando però il fatto che le decisioni dell’organizzazione scolastica spettano esclusivamente agli organi della scuola”.

Nel frattempo, sul fronte nazionale, come abbiamo spiegato, le ipotesi sul rientro in classe prevedono una ripresa che comprenda distanziamento e mascherina.

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