Ritorno a scuola, assemblee degli studenti: bisognerà garantirle anche in emergenza COVID. Ecco come

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Le assemblee studentesche rappresentano un diritto degli studenti, introdotto negli anni ’70. In particolare, il diritto degli studenti di riunirsi in assemblea è stato introdotto dall’art. 43 del D.P.R. n. 416/74 e recepito nel successivo D.Lgs. n. 297/94 (artt. 12-14).

Assemblee sono un diritto

L’art. 12, in particolare, prevede che “Gli studenti della scuola secondaria superiore e i genitori degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola”.

Assemblee in emergenza COVID

Un diritto che dovrà essere garantito, secondo quanto contiene il documento con le indicazioni ministeriali sul rientro a settembre, anche in emergenza COVID.

Secondo quanto si legge nelle linee guida, “le istituzioni scolastiche provvedono a garantire spazi adeguati per le assemblee e per ogni forma di declinazione della rappresentanza e della partecipazione studentesca, nel rispetto delle regole del distanziamento fisico, ovvero, ove ciò sia reso necessario, a garantire comunque lo svolgimento di dette attività anche con modalità a distanza.

I docenti devono partecipare?

Non c’è alcun obbligo da parte dei docenti di partecipare alle assemblee degli studenti. Il comma 8 dell’art. 13 del Testo Unico recita testualmente che “all’assemblea di classe o di istituto possono assistere, oltre al preside od un suo delegato, i docenti che lo desiderino”.

Si tratta, quindi, di possibilità e non di obbligo. Principio sancito da diverse sentenze.

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