Ritorno a scuola, Anp: il presupposto è che buona parte degli studenti sia vaccinata. Il Cts deve dare indicazioni chiare

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L’ANP ha partecipato oggi in videoconferenza alla prosecuzione dell’incontro con il Ministero dell’Istruzione, avviato ieri, dedicato al protocollo di intesa per l’attuazione delle misure di sicurezza per l’anno scolastico 2021/2022.

Il Presidente nazionale ANP, Antonello Giannelli, a margine commenta: “Il Protocollo di sicurezza deve contenere una serie di misure univoche e da applicare senza difficoltà. Il distanziamento, ad esempio, laddove logisticamente inattuabile, deve essere derogato con chiarezza con la previsione dell’obbligo di utilizzo dei DPI (mascherine chirurgiche): non si può, del resto, non riconoscere che le aule e gli spazi degli edifici scolastici di norma non consentono il distanziamento”.

E chiarisce “Il presupposto effettivo per impedire la circolazione del virus tra gli alunni con il rischio di favorire quarantene e conseguente ripresa della didattica a distanza è che una buona percentuale degli alunni sia vaccinata. In tal senso il CTS deve dare indicazioni precise e specificare tutte le eventuali eccezioni per i soggetti che non possono essere vaccinati”.

Continua Giannelli: “Per quanto riguarda il trasporto pubblico abbiamo dato atto delle risorse stanziate, ma abbiamo anche rinnovato la proposta di utilizzare specifiche corse riservate al trasporto esclusivo degli studenti in precise fasce orarie per evitare scaglionamenti di entrate/uscite e doppi turni che oggi sarebbero improponibili vista la complessità dell’organizzazione delle famiglie e le risorse umane a disposizione delle scuole. Devono essere i trasporti a fornire servizi calibrati sulle esigenze delle scuole e non il contrario”.

Conclude il Presidente dell’ANP: ”Alle scuole devono essere date indicazioni chiare e attuabili, che non lascino spazi di interpretazione: solo così, potranno lavorare nell’interesse del Paese”.

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