Ritardi su PNRR per nidi e infanzia. Il Ministero precisa: “Rispettate le scadenze”

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Con riferimento a notizie di stampa secondo cui ci sarebbero dei ritardi nelle procedure del PNRR che riguardano scuole dell’infanzia e nidi, si precisa che le scadenze previste sono state rispettate e che il lavoro procede secondo gli obiettivi prefissati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Premesso che il target è fissato a marzo 2023 e non a dicembre 2022, si rappresenta comunque che sono già state attivate le procedure progressive per la sottoscrizione degli accordi di concessione con gli enti locali. Le uniche procedure in via di definizione riguardano esclusivamente i comuni “ammessi con riserva” per i quali è in corso la conclusione dell’istruttoria.

Pnrr nidi e infanzia, il Ministero in ritardo?

Come riporta il Sole24Ore, un’importante criticità nell’attuazione del PNRR risiederebbe nel rispetto dei tempi per gli investimenti che riguardano gli asili nido e le scuole dell’infanzia con cui vengono finanziati 2.190 interventi con 4,7 miliardi complessivi.

Entro il 31 dicembre va completata la progettazione esecutiva ed entro il 31 marzo scadono i tempi per l’aggiudicazione dei lavori che dovranno partire entro il 30 giugno (termine rilevante per Bruxelles).

È però ancora in fase di registrazione il decreto che consente l’apertura delle firme per i relativi accordi di concessione. In questo caso, neanche le norme di semplificazione che permettono ai Comuni di impegnare la spesa subito dopo la prima assegnazione centrale sembrano poter fare rispettare i termini entro fine anno. Si potrebbe ricorrere agli Accordi quadro di Invitalia.

Anche per la misura di riqualificazione delle scuole non è uscito il DM che individua gli interventi finanziati per regione.

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