Ritardi nell’erogaizone del Fondo di istituto. In attesa dei calcoli per il pagamento degli scatti 2012, risponde Marco Rossi Doria

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red – L’interrogazione parlamentare è dell’On Maria Grazia Rocchi, in ordine alle risorse destinate al Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2013-2014 e le scuole in aree a rischio

red – L’interrogazione parlamentare è dell’On Maria Grazia Rocchi, in ordine alle risorse destinate al Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2013-2014 e le scuole in aree a rischio

Il sottosegretario Marco Rossi Doria ha risposto ad una interrogazione urgente sui ritardi di erogazione del fondo: su suggerimento dei sindacati, si attende il conteggio delle disponibilità finanziarie derivanti dalle economie di spesa a seguito dei tagli, per quantificare l’entità dei fondi MOF da utilizzare per il pagamento degli scatti 2012.

La risposta di del sottosegretario Doria

In merito alla procedura per l’assegnazione delle risorse disponibili sul Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, detto MOF, per l’anno scolastico 2013-2014 è in corso un confronto tra il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e le organizzazioni sindacali. Ricordo, infatti, che la materia in argomento è oggetto di contrattazione collettiva, a norma degli articoli 33, 62 e 85 del contratto collettivo nazionale del computo scuola, sottoscritto il 29 novembre 2007, ancora vigente.

Dall’inizio del mese di luglio, fino ai giorni scorsi – precisamente in data 4 e 17 luglio, 3 e 25 settembre e, ancora, 10 ottobre, quindi un’attività intensa – si sono svolti una serie di incontri nei quali il Ministero ha formulato diverse soluzioni per l’assegnazione del MOF 2013-2014: in un primo momento è stata proposta l’erogazione dell’intera disponibilità del Fondo – pari a 984 milioni di euro – in un’unica soluzione; successivamente sono state avanzate altre proposte per l’assegnazione di una percentuale di dette risorse, con rinvio a una successiva sequenza contrattuale per l’individuazione dei criteri di impiego della rimanente quota.

Unitamente all’entità delle risorse sono stati altresì proposti, in attuazione delle disposizioni contenute nel contratto collettivo nazionale del comparto scuola 2006-2009, i criteri per la ripartizione delle stesse tra le varie voci del MOF, vale a dire: il Fondo delle istituzioni scolastiche, importantissimo, il pagamento delle funzioni strumentali del personale docente, degli incarichi specifici del personale ATA, delle ore eccedenti per le attività complementari di educazione fisica e per la sostituzione del personale assente, ed altro.

Tuttavia, già a partire dallo scorso anno scolastico, la procedura di assegnazione del Fondo in questione risulta connessa con la questione del finanziamento degli scatti di anzianità del personale scolastico. In considerazione di ciò, le organizzazioni sindacali hanno anche chiesto di attendere l’esito della verifica dell’entità delle economie di spesa derivanti dalle misure di contenimento previste dall’articolo 64 del decreto-legge n. 112 del 2008, che saranno impiegate per il pagamento degli scatti maturati nell’anno 2012.

Desidero comunque assicurare che l’amministrazione continuerà, come sta facendo, a intraprendere tutte le iniziative utili a una sollecita definizione della vicenda, dovendo condividere le preoccupazioni espresse dagli onorevoli interpellanti in merito all’urgenza di assegnare le risorse del MOF per consentire alle scuole di programmare effettivamente gli ampliamenti dell’offerta formativa.
Per quanto riguarda le scuole collocate in aree a rischio educativo e in zone soggette a forte immigrazione, secondo quanto previsto dall’articolo 4, comma 2, lettera d), del citato contratto nazionale per il quadriennio 2006-2009, i fondi per la realizzazione di progetti specifici sono assegnati in conformità ai criteri definiti con la contrattazione collettiva integrativa. L’ipotesi di tale contratto integrativo è stata sottoscritta il 3 aprile 2013 ed è attualmente sottoposta alla procedura di verifica prevista dall’articolo 40-bis, commi 1 e 2, per la precisione, del decreto legislativo n. 165 del 2001, che prescrive la certificazione di compatibilità finanziaria e il parere congiunto del dipartimento per la funzione pubblica e della Ragioneria generale dello Stato – IGOP (ispettorato generale per gli ordinamenti del personale e l’analisi dei costi del lavoro pubblico).

Una volta conclusa questa fase di controllo, si procederà con le successive contrattazioni a livello regionale. Ringrazio ancora gli interpellanti e il Presidente.

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