Ritardi nei pagamenti delle attività aggiuntive, docenti e ATA in attesa dei fondi. Fracassi (Flc Cgil): “Vergognoso”

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La situazione finanziaria che affligge molte scuole in Italia sembra non migliorare. Con l’anno scolastico 2022/2023 alle porte, molti docenti e personale ATA sono ancora in attesa dei fondi per le attività aggiuntive svolte. E mentre la speranza era che i pagamenti venissero effettuati prima della chiusura estiva, questa speranza sembra svanire giorno dopo giorno.

Il nodo critico sembra essere NoiPa, le cui linee si chiuderanno il 30 agosto. Di fronte a questa scadenza imminente, la maggior parte delle scuole non sembra essere in grado di caricare in tempo gli elenchi con la doppia firma DSGA/DS. Ciò significa che i fondi potrebbero non essere disponibili per il personale interessato fino a ottobre, se non oltre.

Questo ritardo è ancora più problematico per le scuole che stanno affrontando il dimensionamento o che hanno incontrato problemi con un nuovo DSGA o DS per il nuovo anno scolastico. Queste istituzioni potrebbero ritrovarsi ad affrontare ulteriori complicazioni e ritardi.

La questione è diventata così grave che Gianna Fracassi, segretaria generale della Flc Cgil, ha deciso di intervenire. “Abbiamo già denunciato ripetutamente la vergogna di questi ritardi e ogni anno è sempre peggio,” ha dichiarato Fracassi, evidenziando la crescente frustrazione di molti nel settore dell’istruzione.

Questi ritardi non sono solo una questione di finanziamenti, ma toccano le vite di migliaia di persone che si affidano a questi pagamenti per sostenere se stessi e le loro famiglie. La questione sottolinea l’importanza di un sistema efficiente e tempestivo, che valuti e premi adeguatamente gli sforzi del personale scolastico.

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